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Milano Unica 30, Tendenze e Sostenibilità

febbraio 7 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Carpi, Como, News, Prato

La Creatività Sostenibile al centro dell’edizione di febbraio 2020

La 30^ edizione di Milano Unica è caratterizzata da un importante cambiamento per quanto riguarda il concept espositivo dei suoi Progetti di contenuto e, in particolare, di quelle che negli anni si sono affermate come le due anime concettuali della manifestazione: le Tendenze e la Sostenibilità.

Per la prima volta da quando è nato il Progetto Sostenibilità le proposte di quest’area vengono integrate all’interno delle Tendenze, il cuore creativo di Milano Unica.

I campioni delle Tendenze e quelli inviati dalle aziende espositrici per il Progetto Sostenibilità verranno presentati in uno spazio comune all’interno del Padiglione 8, con l’intento di mettere al centro la relazione tra la Creatività, riconosciuta in tutto il mondo e sulla quale si fondano la ricerca e la tradizione del “Made in Italy”, e la Sostenibilità, altro pilastro su cui fondare innovazione e ricerca.

Un passo concreto per mettere in risalto l’impegno degli espositori che producono secondo criteri e processi attenti all’ambiente, ma allo stesso tempo capaci di offrire una proposta creativa allineata ai temi delle tre Tendenze P/E 2021.

I visitatori interessati ad approfondire la conoscenza dei campioni sostenibili potranno rivolgersi al team di assistenti a disposizione nell’area, richiedendo l’invio di schede digitali dettagliate che forniscono tutti i dettagli relativi ai prodotti esposti.

La 30^ edizione non segna solo un importante traguardo in termini di longevità e successo, ma diventa anche l’occasione per sancire il compimento di un percorso di ricerca e riflessione a cui Milano Unica da tempo dedica grande attenzione.

Questo impegno non si conclude nel ruolo di Milano Unica a supporto al settore tessile e accessori per abbigliamento moda. Anche gli aspetti organizzativi riflettono lo sforzo della manifestazione, con passi concreti tesi a garantire un evento a sempre minore impatto ambientale. Tra questi l’eliminazione delle stoviglie in plastica nelle aree ristorante, l’utilizzo di moquette riciclata e, a partire da questa edizione, l’installazione presso lo stand di Acqua Lauretana di una macchina compattatrice per avviare al riciclo le bottiglie in plastica. Anche un piccolo gesto può fare la differenza.

LE TENDENZE

RAVE IN MEXICO CITY, INDIAN CHILL OUT IN L.A., BRITISH CLUBBING IN PAPUA TROPICAL RAVE IN MEXICO CITY

In questo tema i colori dominanti sono i fluo, come da proposta tendenze e ci ha sorpreso vedere come queste tonalità siano state largamente sviluppate anche nei materiali a basso impatto ambientale.

I bianchi e i neri sono stati alternati ai tessuti fantasia.

Sono stati abbinati i bianchi e i neutri all’universo tropicale, dove folklore messicano e floreale si incontrano e, in questa sovrapposizione, troviamo numerose proposte ecosostenibili dalle mani fluide o croccanti.

I pizzi dalle centine sfrangiate, le reti spesse, le stuoie e i crochet arricchiscono lo spirito tradizionale, mentre eco-denim rendono la proposta più fresca e urbana.

I tessuti in nero valorizzano i colori shock, per la maggior parte ecosostenibili; si alternano uniti piatti e mossi, tecnici e naturali, per un gioco di lucidi e opachi.

La proposta più seguita è stata la tridimensionalità dei materiali leggeri, degli uniti intrecciati, ricamati e flottanti su basi trasparenti o multicolor, nelle stuoie e nei jacquard.

I pizzi, le reti e i sangalli sono stati proposti anche in una versione tecno, caratterizzati da filati gommosi o da spalmature luminose.

Nella stampa le aziende hanno seguito la proposta delle fantasie ipnotiche e quella legata al folklore messicano, giocando tra effetti psichedelici e floreali; moltissime le basi ecosostenibili, caratterizzate da disegni tropicali.

Le garze e le stuoie in questo tema prevedono una base neutra con inserimenti fluo oppure intrecci variopinti.

Le frange sono state sviluppate principalmente nella versione unita, mentre le righe sono state proposte in versione jacquard e stampa.

Lo sviluppo del lurex jacquard su basi stampate tra le proposte ecosostenibili è un elemento interessante, perché dimostra un forte interesse sulla creatività a basso impatto ambientale.

Anche nel jersey non mancano i colori shock e gli spessori importanti dalle mani soffici.

In pochi hanno accolto l’effetto dripping nel tessuto, ma abbiamo riscontrato un’evoluzione interessante di questo concetto sulla riga.

Gli elementi più sviluppati infatti sono stati sicuramente la riga e i disegni tropicali che emergono dalla proposta spiccando per tonalità ed effetti luminosi soprattutto nei prodotti ecosostenibili.

Gli accessori di questo tema sono eccentrici, il colore fluo è dominante nello sviluppo dei nastri, delle zip, dei volants e nelle nappine.

I toni naturali sono stati sviluppati nelle zip e nelle nastrature ecosostenibili.

Il dripping nell’accessorio ha trovato un evoluzione interessante sui nastri dalle basi naturali.

Gli aspetti crochet, gli intrecci di rete e le bordure macramè sono stati sviluppati sia in aspetti grezzi che tecnici e multicolor.

Il folklore messicano negli accessori è stato interpretato soprattutto con teschi variopinti e patch ricamati, per nastrature, bottoni e borchie.

Nei bottoni troviamo lavorazioni a intreccio e costruzioni di rafia annodata.

Tra le zip emergono macro nastrature decorate su basi tecniche in silicone fluo.

Un interessante proposta denim per nastri, patch e applicazioni, alleggerisce lo spirito folk.

INDIAN CHILL OUT IN L.A.

Le aziende per questo tema, hanno proposto tonalità fresche e leggere, rispettando la cartella colori e arricchendola con nuance pastello e declinazioni di blu.

La proposta ecosostenibile è variegata ed emergono moltissimi tessuti lavorati, come reti, jacquard, damascati, pizzi, crochet e soprattutto macro fil coupé sfrangiati.

Numerose le fantasie rigate, che diventano protagoniste del tema, sviluppate in tono su tono, micro e macro, block color o a contrasto.

È molto interessante la proposta della riga sovrastampata con ispirazione losangelina; la camiceria infatti è presentata soprattutto in versione rigata, con micro fantasie di ispirazione new age, rigorosamente ecosostenibile.

Le stampe hanno tonalità olistiche e mostrano disegni indiani, onde, geometrie, curve e linee; i contrasti sono stati sviluppati principalmente tono su tono, senza eccessi nel colore, ma lavorando tra lucidi e opachi o giochi di sfumature.

I pizzi e i crochet, prendono ispirazione dalle disegnature dell’arte indiana e dalle onde sulle spiagge di L.A.

I plissé sono luminosi e rinnovati nelle dimensioni e dagli effetti stropicciati.

I tessuti, impalpabili, leggerissimi e trasparenti, in questo tema prevedono ricami e applicazioni di frange.

Le aziende hanno accolto con entusiasmo la proposta di rinnovare le baiadere, sviluppate su eco-filati dagli accostamenti ironici.

La proposta denim, soprattutto quella ecosostenibile, ha trovato uno sviluppo interessante e troviamo delle tele indaco dagli aspetti polverosi, ma anche stampati e jacquard.

Abbiamo notato un particolare interesse verso le tinture sfumate, in molti hanno seguito le indicazioni sulla reinterpretazione del tie and dye sviluppandola nei cotoni maltinti e marezzati. Notevoli anche gli effetti scoloriti realizzati con il ricamo.

I rasi sono tanti, lucidi e opachi per la maggior parte ecologici, con effetti tie and dye, macro floreali e micro disegni orientali.

I jersey sono soffici e sono stati presentati sia in aspetti leggeri che in spessori importanti, con lavorazioni ricche e macro disegni devorè.

Emergono in questo tema anche gli accenti luminosi e cangianti, tono su tono, sia sui ricami all-over di paillette e nei disegni cashmere su basi effetto bagnato. Inserti di luce sono stati proposti anche nella camiceria, dove micro cristalli illuminano righe a bastoncino.

Negli accessori la proposta ecosostenibile è più classica, con qualche inserimento di colore, soprattutto nei bottoni e nelle nastrature.

I nastri e le applicazioni ricamate presentano disegni jacquard o motivi fluidi.

I voile, sviluppati anche in questo tema, sono in versione plissé.

Dalla proposta tendenze, le aziende hanno attinto per lo sviluppo di maglie metalliche stampate e frange in nylon degradè.

I bottoni sono piccoli bijoux decorativi e presentano aspetti madreperlati e delicate trasparenze.

Le etichette sono a motivi orientali con trattamenti delavè e le zip hanno nastrature sfumate.

BRITISH CLUBBING IN PAPUA

Una grande quantità di check, emergono in questo tema valorizzando l’idea British e artigianale, rispetto a quella più tribale di Papua.

I quadri sono stati sviluppati in tante versioni, dalla camiceria ai pesi capospalla. Sono molto interessanti i nylon con i disegni tartan e le armature ripstop dagli aspetti lucidi.

L’effetto catarifrangente proposto nelle tendenze trova uno sviluppo nelle spalmature che variano dalle tonalità della foresta ai grigi urbani, talvolta anche in aspetti camouflage.

Molti sono i materiali ecologici che subiscono trattamenti tecnici dalle mani gommose.

Si nota un grande sviluppo del colore nei materiali ecosostenibili, dove troviamo moltissime basi in fibre naturali come lino e cotone dalle texture architettoniche, alternando mani soffici a quelle più crude.

La tridimensionalità è stata sviluppata nelle costruzioni voluminose e nelle scaglie.

Notevole l’utilizzo del macro plissé e delle arricciature ricamate su basi naturali.

La sartorialità è stata reinterpretata attraverso le impunture a ricamo e valorizzata dalle cimose a contrasto.

Le fodere, per lo più a micro disegni, spiccano per la luminosità della fibra e le fantasie di ispirazione inglese.

Tra le stampe emergono aspetti naturali con proposte in camouflage e animalier, ma anche reinterpretazioni di disegni della sartoria classica.

Gli jacquard, per la maggior parte ecosostenibili, hanno aspetti artigianali. Interessanti le proposte in cui diverse tecniche si sovrappongono: le applicazioni di paillette sui macro check inglesi e pied-de-poule sui gessati.

Le organze hanno aspetti tecno, lavorate in fil coupé, con stampe digitali e righe jacquard segmentate.

Nel jersey troviamo aspetti voluminosi e pesi leggeri, le trame sono lavorate o spalmate.

Le foglie e le piume proposte nella ricerca, hanno trovato sviluppo in tonalità naturali e in materiali dai filati flottanti.

Negli accessori ecosostenibili c’è una grande attenzione alla forma e al materiale: grandi alamari e macro bottoni sono in fibra naturale, così come etichette e cartellini hanno tonalità neutre e mano grezza.

Le nastrature spaziano tra aspetti classici con micro disegni maschili e aspetti ironici su basi di poliuretano.

Le applicazioni prevedono infilature di fettucce, effetti camouflage, decorazioni di borchie e motivi di piume su ecopelle.

Nelle chiusure troviamo micro bottoni in pelle o metallo e zip in nylon e denim.

 


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