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Moda: nasce Italian Fashion Selection

ottobre 22 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Carpi, News

Il settore della moda presenta grandi opportunità a livello internazionale: attraverso la creazione della nuova società si intende fornire un valido e concreto strumento per accompagnare le aziende operanti nel fashion/abbigliamento nel più idoneo percorso di internazionalizzazione sui mercati emergenti

Il settore dell’abbigliamento rappresenta una della famose 4A del made in Italy: la moda è infatti un nostro marchio distintivo all’estero e in un contesto così delicato come quello odierno, l’export e l’internazionalizzazione si configurano come fattori di grande importanza per l’economia nazionale.

La moda, e il modo di concepire la moda, è ciò che tutto il mondo ci invidia: la crescita di nuovi Paesi, (che ormai non riguarda più solo i cosiddetti BRICS), sempre più inclini ad aprirsi ai gusti e ai trend occidentali, e la contemporanea crisi dei Paesi occidentali, deve indurre le nostre aziende a riconsiderare le loro strategie di sviluppo commerciale. Per tali ragioni, le opportunità di investimento in mercati in cui la moda italiana e il made in Italy sono particolarmente apprezzati, come ad esempio quelli asiatici, devono essere colte, pena la perdita di competitività.

La particolare struttura del nostro tessuto industriale, caratterizzato da una miriade di PMI, non permette sempre a queste ultime il necessario salto di qualità. Il grande paradosso che limita lo sviluppo delle nostre imprese nel settore moda è proprio questo: il mondo chiede a gran voce il prodotto moda italiano e le imprese italiane non sanno, o non possono fornire al mondo il loro prodotto, rimanendo escluse da un mercato ricco ed in piena espansione. Inoltre, la concorrenza estera diventa ogni giorno più forte e competitiva e le nostre aziende, poco informatizzate e aggiornate, rischiano di perdere importanti quote di mercato. Sulla base di queste premesse, vanno formulate nuove strategie vincenti in linea con le sfide e le opportunità della globalizzazione. Innanzitutto, si reputa necessaria un’analisi approfondita del mercato in cui si intende avviare un’attività di internazionalizzazione. Inutile destinare risorse e materiali su mercati non idonei e con prodotti inadeguati: tale azione non può essere improvvisata, ma deve essere costruita e supportata in maniera diretta e concreta dalla presenza di solidi presidi che siano in grado di creare i presupposti per l’accesso al mercato d’interesse. La presenza di uffici diretti rappresenta una condizione essenziale: la sola partecipazione a fiere di settore straniere rappresenta uno strumento assolutamente inutile, se non accompagnato da un ufficio commerciale diretto. Solo attraverso quest’ultimo si può esercitare un’attività costante volta all’ampliamento del proprio business. La stagionalità ricorrente e il costante cambiamento del prodotto, imparagonabili a qualsiasi altro settore industriale e commerciale, rendono ogni tentativo di internazionalizzazione inefficace se non supportato adeguatamente ed assiduamente da personale sul luogo e il rapporto e la selezione della clientela estremamente difficoltosa, se operata a distanza. Ugualmente le vecchie strategie di esportazione, affidate a distributori e diffusori, ormai segnano il passo, poiché troppo legati a mercati occidentali, un tempo esteri, ma oggi considerati “domestici” e troppo vincolanti per le aziende, che non potevano agire e decidere sulla propria clientela finale.

Proprio per venire incontro ai nuovi trend del mercato e soddisfare le esigenze delle imprese, è stata creata Italian Fashion Selection, Joint Venture tra Octagona (società di consulenza dedita all’internazionalizzazione delle imprese) e Jolty (azienda di consulenza con focus ed importanti esperienze nel fashion), il cui obiettivo è proprio quello di fornire un valido supporto alle imprese italiane del settore moda che intendono intraprendere un percorso di internazionalizzazione nei confronti dei mercati emergenti. La presenza attiva e diretta in diversi Paesi quali India, Stati Uniti, Russia, Brasile, Sud Africa e Kazakistan rappresenta il valore aggiunto che consentirà alle aziende operanti nel comparto di costruire, o ampliare il proprio business, delineandolo in base alle particolari necessità.

Il progetto, pensato anche e soprattutto per le Piccole e Medio Imprese, si caratterizza per la sua unicità: oggigiorno in Italia non esistono realtà in grado di fornire uffici commerciali, dedicati ad imprese anche di piccolo taglio che offrano servizi non standardizzati, dedicati ad ogni singolo cliente. L’obiettivo di IFS è quello di diffondere, promuovere e distribuire marchi di eccellenza e marchi di nicchia made in Italy all’interno dei nuovi mercati emergenti, aprendo uffici commerciali diretti, svolgendo attività specifiche volte alla  internazionalizzazione e seguendo il cliente in tutti le differenti fasi del progetto. L’approdo ai nuovi mercati si configura come un processo ormai indispensabile.

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