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Nel 2014 la seta italiana continua a crescere

luglio 3 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Como, News

Proseguendo nel trend favorevole sperimentato lungo tutto l’arco del 2013, anche nel primo trimestre 2014 la tessitura serica italiana ha fatto registrare risultati complessivamente positivi. In base ai dati elaborati dal Centro Studi di Sistema Moda Italia, in collaborazione con il Gruppo Filiera Tessile di Unindustria Como, il fatturato è progredito del +5,4% nel raffronto con il corrispondente periodo dell’anno precedente. Sotto il profilo quantitativo le vendite sono state analogamente interessate da una variazione in aumento, pur di minore entità, nell’ordine del +3,3%.

I mercati internazionali, che rappresentano la destinazione prevalente del fatturato del campione interpellato, sono cresciuti del +5,9%; il mercato italiano, anch’esso positivo per il secondo trimestre consecutivo, ha evidenziato un incremento del +4,7%. Da Gennaio a Marzo 2014, la raccolta ordini è stata vivace, facendo registrare mediamente una crescita del +8,8%.

Nel primo trimestre dell’anno, il tessuto per abbigliamento femminile si è rivelato il motore dello sviluppo. Questa merceologia, che rappresenta la componente più rilevante tra tutte le diverse produzioni seriche, ha chiuso i primi tre mesi con un incremento in termini di fatturato pari al +10%. Il mercato nazionale, dopo un 2013 altalenante, ha sperimentato un rimbalzo del +12,1%, mentre i mercati esteri hanno fatto registrare una crescita pari all’8,3%. Gli articoli realizzati con fibre chimiche sono stati assai vivaci (+11,9%), ma anche quelli prodotti con le fibre naturali (in primis la seta) hanno goduto di una favorevole evoluzione (+8,4%). In termini fisici le vendite sono progredite mediamente del +6,9%. Gli ordini raccolti nel primo trimestre si sono confermati in aumento (+11,8%), lasciando intravedere la prosecuzione del trend positivo anche nel secondo trimestre dell’anno.

Il tessuto per cravatteria, viceversa, nel periodo di riferimento ha palesato una flessione pari al -3,3% in termini di fatturato ed al -3,1% in termini di volumi prodotti. Se da un lato il mercato nazionale ha ceduto il -8,3%, dall’altro le esportazioni sono, invece, aumentate del +4%. Gli articoli tinti in filo sono diminuiti del -4,2%, mentre le produzioni di tessuto stampato hanno contenuto il calo al -1,5%.Nei primi tre mesi del 2014 la raccolta ordini ha accusato ancora un risultato negativo (-5,2%).

Come nel caso del tessuto per cravatteria, anche l’accessorio tessile (foulards, scialli, sciarpe, stole, bandane, ecc.) nel primo trimestre 2014 ha fatto registrare una battuta d’arresto, che si è tradotta in una contrazione delle vendite, commisurabile nel -3,4% in termini monetari e nel -2,7 in termini fisici. La flessione del fatturato totale si rivela il primo dato negativo dopo ben 18 trimestri ininterrotti di crescita, ovvero dal terzo trimestre del 2009. Sulla performance dell’accessorio grava il dato del mercato nazionale, che è stato molto sfavorevole (-11,8%); al contrario, le esportazioni si sono mantenute in territorio positivo, crescendo del +2,6%. Le fibre naturali sono risultate sostanzialmente stabili (-0,3%), mentre le perdite maggiori si sono verificate in particolar modo per i foulard in fibre chimiche (-5,7%). Nel periodo Gennaio-Marzo 2014 la raccolta ordini è stata comunque vivace (+9,8%).

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