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Paolo Monfermoso presenta FILO 52. Da oggi al Palazzo delle Stelline, Milano

settembre 26 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Carpi, Como, News, Prato

Momento importante per il mondo dei filati e delle fibre, la 52a edizione di Filo (www.filo.it), anche quest’anno al Palazzo delle Stelline di Milano il 25 e il 26 settembre. Tra le novità 2019 la presentazione dei primi risultati del progetto di sostenibilità FiloFlow.

Ne parliamo con Paolo Monfermoso, responsabile del salone milanese, che presenterà presente e futuro di Filo.

Filo è di fatto la kermesse più importante per il mondo dei filati. Quanto è difficile superare sempre se stessi e rimanere leader di settore?

Filo è una fiera business-to-business pura: una due giorni nel corso della quale massimizzare le opportunità di incontro tra domanda e offerta di filati. Il suo successo si basa su tre principi: altissima qualità delle aziende espositrici e dei loro prodotti, professionalità e concretezza. Sono i tre principi che hanno portato alla nascita di Filo, nel 1993, e che continuiamo a seguire anche nel nostro percorso di crescita. Negli ultimi anni, il nostro sforzo è stato quello di allargare la proposta, includendo per esempio le tintorie, in modo da proporre ai buyer che visitano la fiera un ampio ventaglio di soluzioni tessili. Il nostro impegno per rendere Filo una piattaforma d’affari sempre più adeguata alle esigenze delle aziende ci ha portato ora ad affrontare la tematica cruciale per il futuro del tessile-abbigliamento: la sostenibilità. Alla 52a edizione di Filo – che si svolge al Palazzo delle Stelline di Milano il 25 e 26 settembre – presentiamo i primi risultati di FiloFlow, il nostro progetto di sostenibilità. Si tratta di un progetto di tracciatura della filiera, che vuole mettere in evidenza e valorizzare i processi di produzione e i prodotti sostenibili realizzati dagli espositori di Filo e che è stato accolto con entusiasmo dagli espositori.

Filo ha da sempre un legame fortissimo con ICE-Agenzia e con il mondo dei buyer. Questo si traduce spesso in concrete operazioni commerciali?

Una fiera come Filo, collocata a monte della filiera produttiva, deve necessariamente impegnarsi nella ricerca di sinergie e collaborazioni. D’altra parte, l’esortazione a “fare squadra” è stata ormai pienamente accolta dal sistema tessile-abbigliamento italiano. E le sinergie che Filo ha instaurato con Sistema Moda Italia, con Milano Unica e, più di recente, con Acimit ne sono una dimostrazione concreta. Quanto al rapporto con Ice-Agenzia è certamente molto stretto e molto proficuo, ha permesso a Filo di accentuare la sua vocazione internazionale. In collaborazione con Ice, è stato infatti sviluppato uno specifico progetto per accogliere a Filo delegazioni di buyer stranieri provenienti da paesi di particolare interesse per gli espositori. Il progetto in coming è realizzato in modo da permettere l’effettivo incontro di una domanda altamente professionale con un’offerta di grandissima qualità. Anche sotto il profilo della comunicazione la collaborazione con Ice-Agenzia è molto positiva: la “tappa” a Parigi del nostro road-show per la presentazione di Filo e delle sue proposte sviluppo prodotto è resa possibile anche dal sostegno dell’Ufficio Ice della capitale francese.

La situazione politico-economica globale non particolarmente propizia allo sviluppo di attività commerciali vede Filo affermarsi comunque. Il profilo internazionale della kermesse è quindi tale da superare anche questi ostacoli?

Le incertezze del contesto economico-politico sono tante, dai venti di recessione mondiale all’escalation sui dazi, alla Brexit, per citarne alcuni. L’unica strada che il tessile-abbigliamento italiano ha di fronte a sé per affrontare le sfide del mercato è rafforzare la qualità dei prodotti. “Qualità del prodotto” oggi significa non solo attenzione a scegliere materiali di eccellenza e lavorazioni altamente professionali, ma anche sostenibilità e tracciabilità del processo produttivo. In questo contesto, il ruolo di Filo è fornire alle aziende una piattaforma di lavoro adeguata per dare risposte a queste sfide e il nostro obiettivo è cercare di anticipare le richieste e le necessità dei nostri espositori e visitatori.

Filo Trends si fa interprete della filosofia e dei mood tematici anticipatori delle nuove tendenze. Quanto è importante questo momento?

L’area Tendenze e le proposte di sviluppo prodotto di Filo sono forse il miglior esempio di quello che intendiamo, quando diciamo che vogliamo dare alle aziende utili strumenti di lavoro. A giugno e dicembre di ogni anno organizziamo, infatti, un road-show in vari distretti tessili per presentare la successiva edizione di Filo. Una parte importante di quegli incontri è dedicata all’illustrazione delle proposte sviluppo prodotto elaborate da Gianni Bologna (il responsabile creatività e stile di Filo). Le nostre non sono generiche “tendenze” tessili perché il loro obiettivo è individuare non soltanto temi e suggestioni generali, ma entrare nei dettagli della scelta delle materie prime, delle lavorazioni dei filati e degli effetti che ne possono derivare. Per questo, sono così apprezzate dagli operatori, proprio perché sono una reale ispirazione per il lavoro che poi viene realizzato nelle singole aziende. Allo stesso modo, l’Area Tendenze di Filo è il luogo dove queste proposte sviluppo prodotto si traducono nei filati realizzati dagli espositori. E, dunque, è anche il luogo in cui i buyer e la stampa trovano una sintesi delle collezioni presenti negli stand, un punto di partenza ideale per la visita alla fiera. Vi aspettiamo dunque a Filo il 25 e 26 settembre, nel segno della qualità, della sostenibilità e della professionalità.

 

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