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Pitti Uomo 87: due nuove aree per il debutto degli archivi

novembre 12 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Tra le novità di rilievo di Pitti Uomo 87, in programma a Firenze dal 13 al 16 gennaio prossimi, c’è il debutto di una nuova location all’interno della Fortezza da Basso: gli Archivi. Due spazi gemelli e contigui, di 400 metri quadri l’uno, vicino all’Arsenale, con un’ambientazione appositamente concepita per esaltarne il fascino post-industriale, che serviranno da contenitore per importanti e nuovi progetti di ricerca.

Una delle due aree sarà dedicata a “Born in the USA by Liberty Fairs”, iniziativa frutto della collaborazione con una delle realtà espositive più interessanti in ambito intenazionale, Liberty Fairs (i saloni statunitensi creati da Sam Ben-Avraham), che porterà in Fortezza da Basso una selezione di alcuni tra i più qualificati brand nati e prodotti negli USA. “Ci sarà un accurato mix&match di proposte maschili che spazieranno dal mondo classico allo sportswear, dagli accessori all’abbigliamento, dal denim al footwear, in linea con le tendenze più attuali. I marchi, inediti, presenti per la prima volta a Pitti Uomo, saranno circa una ventina, con riflettori puntati sulle origini del prodotto e sul ‘made in’, per un vero concentrato di autenticità e di stile”, ha spiegato a FashionMag Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine.

Tra i brand già confermati si contano 3×1, American Trench, BKC/The Brooklyn Circus, Dehen 1920, Dickies 1922/Palmer Trading, Filson, Frank Clegg, Freenote, Imogene + Willie, Knickerboker Mfg Co, MSL by Billy Reid, Norman Russell, Oak Street Bootmakers, Quoddy, Red Wing, Save Khaki, Schott/Perfecto by Schott, Shinola, The Hillside e Upstate Stock.

“Alla base dell’iniziativa c’è l’idea di portare a Firenze dei menswear brand americani, realizzando una sorta di salone Made in USA all’interno della manifestazione, che sappiamo essere piattaforma di riferimento nel lifestyle della moda uomo. Quello che puntiamo a far emergere con questo progetto è il concetto che la “produzione locale” sia in realtà una forma di pensiero che trascende i confini fisici di un Paese. Sono tante le iniziative a livello mondiale che sostengono le produzioni locali, e vorremmo essere parte di un movimento globale che le promuove”, ha dichiarato Sam Ben-Avraham, CEO di Liberty Fairs.

Liberty Fairs ha inoltre firmato una partnership con Project Cobalt, una nuova iniziativa che offre supporto a soggetti meritevoli nel campo della moda, dell’arte, della musica e della tecnologia, permettendo loro di portare avanti le proprie passioni e lasciare il loro segno nel mondo. E proprio Project Cobalt ha consentito la partecipazione di due marchi al progetto Born in the USA: Knickerbocker e Norman Russell.

L’altro spazio degli Archivi sarà, invece, dedicato ad un progetto lanciato da Pitti Immagine, “ci saranno anche qui circa 20-25 brand, sempre inediti, grandi e piccoli, che vogliono rappresentare un ‘new gender’, il superamento del maschile e del femminile. Anche l’allestimento sarà studiato e molto particolare, realizzato ad hoc da un team di architetti. Sveleremo nelle prossime settimane tutti i dettagli”, ha concluso Agostino Poletto.

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