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PROPOSTE 2026 Le eccellenze del tessile per l’arredo si danno appuntamento sul Lago di Como dal 5 al 7 maggio

marzo 6 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Como, Eventi, News

Heritage Forward è il tema della 33° edizione della fiera che anche quest’anno si terrà a Villa Erba, Cernobbio.  Provenienti da 14 paesi e 4 continenti, gli 87 espositori rappresentano il meglio del comparto produttivo di tessuto d’arredamento, tendaggio, passamaneria e rivestimenti murali. L’esperienza in fiera si arricchisce con spazi comuni ancora più accoglienti, che vedono la prestigiosa firma dell’architetto Cristina Celestino.

Dal 5 al 7 maggio 2026, Villa Erba ospita la 33° edizione di Proposte, la fiera internazionale che seleziona e presenta le più importanti realtà produttrici del tessuto d’arredamento, tendaggio, passamaneria e rivestimenti murali, richiamando un pubblico di professionisti internazionali.

L’edizione 2026 segna il debutto della nuova presidenza di Marco Parravicini che affianca la direzione di Massimo Mosiello alla guida di una manifestazione che, anno dopo anno, ha consolidato la sua reputazione come piattaforma esclusiva di incontro tra creatività, industria e mercato.

Il tema scelto per la nuova edizione, Heritage Forward, desidera sottolineare come l’eredità, radicata nella qualità e nella ricerca, sia la base per il successo di domani. Non solo uno statement, ma un impegno a costruire insieme un futuro di valore fondato su passione, competenza e responsabilità.

«Proposte rappresenta un patrimonio costruito nel tempo grazie a una selezione rigorosa e a una visione condivisa con le aziende espositrici», dichiara il presidente Marco Parravicini. «Con Heritage Forward vogliamo riaffermare il valore della nostra eredità manifatturiera, proiettandola verso le sfide future del settore: innovazione tecnologica, responsabilità e internazionalizzazione. La qualità rimane il nostro punto fermo, ma è attraverso l’evoluzione continua che intendiamo rafforzare il ruolo della fiera nel panorama globale».

Valori chiave condivisi con le 87 aziende espositrici, grandi protagoniste di Proposte. Provenienti da 14 paesi e 4 continenti, sono selezionate con cura per rappresentare l’eccellenza produttiva del comparto. Accanto ad espositori di lunga data, alcuni dei quali presenti fin dalla prima edizione, quest’anno la varietà espositiva si amplia con otto nuove aziende italiane, l’ingresso per la prima volta di un’azienda lituana, il ritorno di una realtà scozzese e la nuova ammissione di un produttore belga.

«L’edizione 2026 conferma la capacità di Proposte di attrarre aziende altamente qualificate e mercati internazionali strategici», afferma Massimo Mosiello, Direttore della manifestazione. «La crescita della partecipazione estera e l’ingresso di nuove realtà testimoniano la vitalità del comparto e la centralità della fiera come luogo di networking mirato e business concreto».

Il concept Heritage Forward troverà una declinazione tangibile anche negli spazi espositivi, sempre più parte integrante dell’esperienza di visita. A valorizzare ulteriormente la straordinaria location del centro congressi di Villa Erba, progettato da Mario Bellini, è stato chiamato uno degli studi di architettura d’interni più apprezzati della scena contemporanea, Cristina Celestino Studio. Con il suo linguaggio raffinato e identitario, interpreterà il tema dell’edizione attraverso un progetto di interior design che coinvolgerà gli spazi comuni della fiera.

L’intervento interesserà in particolare l’Ala Regina, che tornerà ad avere un ruolo centrale nel percorso espositivo. La scenografica Sala Esedra, affacciata sui giardini secolari, sarà trasformata in una lounge sofisticata e sorprendente, pensata per ospitare incontri di business e momenti di programmazione culturale e di intrattenimento. A sua firma anche le caffetterie della fiera e i portali di accesso alle aree espositive, in un progetto coerente che unisce identità, comfort e qualità dell’esperienza.

“Per Proposte ho immaginato spazi capaci di restituire centralità all’esperienza dell’incontro, attraverso un linguaggio che dialoga con l’identità architettonica di Villa Erba e la tradizione tessile, reinterpretandole con sensibilità contemporanea”, commenta l’architetto Cristina Celestino.


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