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Rafforzare l’export del distretto, la mission di Carpi

gennaio 16 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Carpi, News

 

Cresce la presenza delle aziende nelle più importanti fiere straniere della moda Internazionalizzazione, ricerca e innovazione sono le parole d’ordine

Uniti, perché solo così si può rilanciare il tessile abbigliamento, una ricchezza storica per Carpi che garantisce ancora un enorme potenziale per il futuro, a patto che si sappia sempre più fare sistema. Il come si può fare sistema è stato il leit motiv del convegno “Ricerca, innovazione e creatività” svoltosi ieri mattina che ha chiamato a raccolta il quartier generale del tessile abbigliamento del distretto alla Sala delle Vedute di Palazzo Pio, luogo centrale e per questo strategico. Un segnale della volontà di imprimere nuova linfa al settore partendo proprio dal forte legame con la città e le sue risorse. L’incontro è stato promosso nel quadro delle attività di Carpi Fashion System, nato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi insieme al Comune e con il sostegno delle associazioni imprenditoriali del territorio Cna, Confindustria, Lapam e Confapi per promuovere il distretto del tessile abbigliamento come realtà innovativa e d’eccellenza. In particolare la mattinata è stata un momento di bilancio su quanto è stato fatto congiuntamente e i programmi per questo 2012 relativi a tre temi principali: internazionalizzazione, formazione, e innovazione. Parlando di internazionalizzazione si tocca il tasto manifestazioni fieristiche: sono otto le aziende che hanno partecipato a Itma di Barcellona, 28 a Moda Prima a Firenze e 7 ad Italian Style in Cina. Per maggio si prevede di nuovo Moda Prima a Firenze, Cpm a Mosca in settembre e, nello stesso mese, Première Vision a Parigi. Per quanto riguarda, invece, la formazione, si contano quattro corsi attivi in questo momento: fashion designer, computer grafic, fashion coordinator e modello, tutti con una quindicina di utenti. Sul fronte dell’innovazione, invece, si tocca la ricerca, con attività programmate da realizzare su vestibilità, materiali innovativi, nuova sartoria, gestione di filiera, interpolarità, tecnica di vendita, full made in Italy e tutela del know-how. «Integrare il più possibile il dibattito con le aziende committenti perché questi possano conoscere sempre meglio la filiera ed interagire con essa – spiega Federico Poletti, presidente Lapam Moda – questo è uno degli obiettivi, perché già in passato, siamo riusciti a creare un dialogo per la creazione di un tessuto organico biologico, ad esempio. Ora occorre farlo in linea generale».

Il convegno è stato anche occasione per ammirare i 47 modelli esposti a Palazzo, ideati nell’ambito del progetto TexMedin, elaborati da circa cinquanta giovani studenti di moda, stilisti e designer che hanno partecipato al Texmedin Design Challenge, un concorso di selezione delle migliori opere di design ispirate al patrimonio tessile mediterraneo. Tra le altre novità per la moda a Carpi, il 2012 sarà l’anno in cui la biblioteca settoriale di libri, periodici, tessuti, punti, in una parola l’ex Labirinto della moda del Citer, possa essere fruibile dalla città.

«Il mio sogno è che il preziosissimo materiale d’archivio del Labirinto della Moda possa battere nel cuore pulsante della città – spiega l’assessore all’economia Simone Morelli – Ora quel materiale è in fase di riorganizzazione nei locali di via Carlo Marx dove attualmente convivono Campus della Moda e Carpi Fashion System e dal settembre scorso, da quand’è stato ultimato il trasloco, anche CarpiFormazione. Del resto, – conclude Morelli – le premesse per pensare di sognare in grande nuovi progetti ci sono davvero».

(da la Gazzetta di Modena)

 

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