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Regione Lombardia riconosce ufficialmente “Museo d’Impresa”, il Museo della Seta di Como

giugno 28 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Como, News

Il riconoscimento si aggiunge alla storica qualifica di Museo Didattico, aprendo la strada a nuovi importanti finanziamenti e progetti di sviluppo per la valorizzazione del patrimonio tessile comasco

È con grande soddisfazione che la Fondazione della Seta E.T.S. annuncia un nuovo, importante capitolo per il Museo della Seta di Como. Regione Lombardia ha infatti decretato ufficialmente il riconoscimento del Museo non solo come pilastro didattico del territorio, ma anche come Museo d’Impresa.

Questo doppio riconoscimento, che unisce l’anima educativa a quella legata alla storia produttiva, imprenditoriale e del lavoro, inserisce a pieno titolo la struttura nel ristretto network dei musei d’eccellenza che testimoniano la grande tradizione industriale lombarda.

Il riconoscimento da parte della Regione non è soltanto un titolo d’onore, ma rappresenta una svolta strategica concreta. Questa nuova qualifica permetterà infatti alla Fondazione di accedere a linee di finanziamento dedicate e a bandi regionali specifici per i musei d’impresa, risorse fondamentali che verranno investite nel potenziamento dei servizi, nella digitalizzazione e nella creazione di nuovi percorsi espositivi capaci di attrarre un pubblico sempre più internazionale.

Un futuro di crescita e innovazione

I criteri regionali per ottenere lo status di Museo d’Impresa sono stringenti e premiano la qualità della conservazione, la gestione e la capacità di raccontare la storia economica di un territorio. Il Museo della Seta ha superato brillantemente l’esame, dimostrando di essere uno spazio vivo, capace di fare cultura e, al contempo, di fare rete con il sistema produttivo locale.

Con questo nuovo slancio, la Fondazione della Seta si prepara a scrivere una nuova pagina di successi, forte del supporto di Regione Lombardia e con lo sguardo fermamente rivolto al futuro e all’innovazione.

Il Museo della Seta di Como

Il Museo della Seta di Como è l’unica istituzione museale al mondo in grado di raccontarti l’intero processo di produzione, dal baco da seta ai filati colorati, dalla stampa a mano alle collezioni di moda. Il Museo raccoglie, custodisce, espone le testimonianze della tradizione produttiva tessile comasca, come macchine, oggetti, documenti, campionari e strumenti di lavoro provenienti dalle lavorazioni tessili che hanno dato vita all’età dell’oro della seta a Como.

La nascita

Il Museo ha origine nel 1985 su iniziativa della Classe ’27 con la collaborazione degli Ex Allievi del Setificio, due associazioni comasche che si sono impegnate a fondo nel recupero dei reperti provenienti dalle fabbriche tessili seriche presenti nella città di Como.
A partire dal 1960 l’industria tessile comasca subisce profonde e irreversibili trasformazioni. Poi, negli anni Ottanta, le fabbriche abbandonano definitivamente le loro sedi storiche.
Questo contesto offre la possibilità di realizzare la raccolta di macchine e reperti industriali quali testimonianze insostituibili per la ricostruzione della storia e del lavoro legato alle complesse attività tessili seriche. Nel 1988 viene fondato il Comitato per la costituzione del Museo della Seta che valorizza ed espone al pubblico i primi manufatti raccolti nella “Mostra permanente di reperti storici dell’industria della seta”; iniziativa attuata con il contributo e la collaborazione della Provincia di Como, della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Paolo Carcano”. Il Museo didattico della Seta, luogo della memoria storica dell’industria serica comasca, viene aperto al pubblico nel 1990.

La crescita

Nel tempo il Museo acquisisce molti reperti, che vengono curati e restaurati con il contributo di tecnici ed esperti della produzione serica, della storia dell’industria e dell’artigianato del periodo compreso tra il 1850 al 1950 circa. Nel 1992 si costituisce l’Associazione per il Museo della Seta di Como per sostenere questa nuova realtà culturale e consentirle di operare e svolgere le proprie attività di cui quella didattica riveste ruolo primario. All’Associazione aderiscono enti e organizzazioni pubbliche e private del settore oltre a singoli cittadini e nel giugno 1999 ottiene il riconoscimento della personalità giuridica dalla Regione Lombardia.
Tra il 1994 ed il 1998, le numerose donazioni di macchine e strumenti determinano la necessità di ampliare lo spazio. Questo ampliamento è realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo e della Regione Lombardia.

Il museo oggi

Oggi la superficie espositiva del museo è arrivata ad occupare circa 1.000 mq. e il patrimonio esposto rappresenta un unicum a livello mondiale. Le sale espositive, infatti, così come i reperti al loro interno, offrono al visitatore la possibilità di conoscere, nel modo più completo possibile, non solo il processo produttivo ma anche le singole fasi lavorative che lo caratterizzano. L’esposizione di interi macchinari particolarmente imponenti è accompagnata, in alcuni casi, dalla possibilità di ammirare parti di macchine comunque significative ai fini didattici. Inoltre, il Museo dispone di archivi e depositi dove custodisce un consistente patrimonio indispensabile a integrare ed approfondire il percorso espositivo permanente.

L’area e lo stabile

Il Museo Didattico della Seta si trova nei locali parzialmente interrati dell’edificio inserito nel vasto compendio edilizio che comprende, oltre all’Istituto Tecnico Industriale Statale “Paolo Carcano”, il Centro Tessile Serico Sostenibile, per la formazione e aggiornamento tecnologico, la Stazione Sperimentale per la Seta, per la ricerca e servizi del settore serico e tessile in generale; dal 1990 qui sono presenti le sedi comasche dell’Università dell’Insubria e del Politecnico di Milano.


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