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Si accendono i riflettori su Pitti Uomo e Milano Moda Uomo

gennaio 9 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News

Con il mese di gennaio inizia la serie di appuntamenti importanti per la moda uomo, con le novità e le presentazioni delle collezioni per l‘autunno inverno 2012-2013. Ad aprire le danze, dal 10 al 13, Pitti Immagine Uomo alla sua 81° edizione, a Firenze nella tradizionale sede della Fortezza da Basso: 1073 marchi/collezioni, di cui 410 provenienti dall’estero (il 38,6% del totale), 172 provenienti dalla Lombardia (numero aggiornato al 30 dicembre 2011), i quali avranno a disposizione 59.000 i metri quadrati di superficie espositiva. A ciò si aggiungeranno le 70 collezioni donna a Pitti W alla Dogana. Attesi non meno di 30.000 visitatori.

Diverse sono le novità annunciate: a partire dall’anteprima mondiale di Herno Laminar, una capsule collection uomo e donna di 16 capi, realizzata dal designer Errolson Hugh con la speciale collaborazione di Gore Tex. Inoltre, per la prima volta in un salone McQ, contemporary line di Alexander McQueen. Al suo battesimo, in un salone, anche Jimmy Choo. Ad evidenziare lo sguardo sempre più proiettato all’Oriente, un progetto in collaborazione con la Japan Fashion Week, che vedrà presenti, negli spazi del Lyceum, 20 marchi e designer giapponesi selezionati da Yuichi Yoshii, i quali presenteranno le loro collezioni e una speciale proposta di capi rappresentativi di 15 anni di moda nipponica, customizzati per Pitti Uomo.

Così, chi deciderà di recarsi a Pitti Uomo, visitando il padiglione centrale potrà prendere visione del meglio dell’abbigliamento classico, che coniuga ricerca ed uso di materiali pregiati. Spostandosi nel Padiglione Canaviglia e della Ghiaia sarà possibile osservare i capi dello sportswear (deluxe). Le aree espositive più innovative sono Touch! e L’altro uomo, qui le aziende più eclettiche daranno sfogo a tutto il loro estro creativo, lanciando gl’imput per gli stili futuri.

Tuttavia la Kermesse alla Fortezza da Basso, come già anticipato, non è l’unico appuntamento in questo primo mese dell’anno. Infatti, nemmeno il tempo di chiudere i riflettori a Firenze e si riaccendono sulla capitale italiana della moda: da sabato 14 gennaio a martedì 17 gennaio 2012 si svolgerà Milano Moda Uomo. Saranno presentate 85 collezioni, 38 sfilate di 35 marchi. Previsti 10.000 operatori del settore provenienti da tutto il mondo e giornalisti e fotoreporter provenienti da 26 paesi. Prevista, anche in questo caso, un’anteprima anche qui tutta al femminile già lo stesso 13 con lo speciale show per una capsule delicata di Alberta Ferretti che sfila per pochi nel quartier generale di via Donizzetti.

Al di là della mondanità, del glamour che caratterizzano questi eventi è bene ricordare che il settore Abbigliamento/Moda ( e tutto l’indotto che ruota intorno a questo settore) costituisce una delle “quattro A” del Made in Italy (Abbigliamento/moda, Arredamento, Alimentari, Apparecchiature industriali). Uno dei settori trainanti della bilancia commerciale italiana. Secondo la nota “Il settore Tessile-moda italiano nel 2011″, pubblicato il 16 novembre 2011 a cura di SMI- Federazione Tessile e Moda per Pitti Immagine, “Sulla base dei dati disponibili relativamente al periodo gennaio-luglio 2011, le vendite estere di Tessile-Moda si sono mantenute in espansione, facendo segnare una crescita del +12,3% rispetto ai corrispondenti primi sette mesi del 2010 e portandosi pertanto a circa 16 miliardi di euro”.

Inoltre, la nota evidenzia anche che, “Il valore complessivo dell’export resta ancora inferiore ai livelli pre-crisi (Nel periodo in esame l’import si conferma positivo, facendo registrare un aumento del +16,5%). In particolare, l’import di prodotti tessili è risultato in aumento del +24,2%, mentre quello di capi finiti (che, si ricorda, nel periodo 2009-2010 aveva contenuto le perdite) del +12,4%. A differenza di quanto evidenziato nel caso delle esportazioni, il valore complessivo dell’import ha superato i livelli precedenti al calo del 2009, raggiungendo quota 12 miliardi in sette mesi. A fronte del suddetto andamento degli scambi con l’estero, il saldo commerciale risulta pari a 3,9 miliardi di euro, lievemente superiore rispetto al gennaio-luglio 2010″.

Lo studio però avverte, “I buoni risultati che hanno caratterizzato la prima parte del 2011 sono oggi a rischio, visto il rallentamento del ciclo internazionale previsto per l’ultimo scorcio dell’anno e che non risparmierà le aziende del Tessile-Moda. Specie per la UE, mercato preponderante per le aziende del comparto, alla luce delle attuali tensioni sull’euro tutte le previsioni sono state riviste al ribasso, comprese quelle relative alla domanda che interessa le aziende del comparto”.

 

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