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SMI, l’andamento dei consumi interni e della CIG nel periodo gennnaio- maggio 2020

luglio 8 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Sistema Moda Italia, grazie al supporto del Centro Studi di Confindustria Moda ha elaborato una nota aggiornata sull’andamento dei consumi di Tessile&Abbigliamento in Italia  ed un adeguamento dei dati precedentemente diffusi sull’utilizzo della CIG da parte delle aziende del settore.

“I dati che emergono dagli studi odierni – ha dichiarato il Presidente SMI Marino Vago – evidenziano due principali fattori: il primo che dalla riapertura gli imprenditori stanno creando tutte le condizioni possibili per  tenere saldi i mercati ed evadere gli ordini, al fine di mantenere in vita la filiera in tutte le sue parti;il secondo fattore è la messa in chiaro che le richieste d’aiuto da parte delle imprese al Governo stanno trovando un’amara conferma nei numeri, che destano grande preoccupazione per la tenuta del tessuto industriale italiano, fatto per la maggior parte da PMI”.

ANDAMENTO DEI CONSUMI

I dati rilevati ed elaborati da Sita Ricerca per conto di SMI, relativamente ai consumi di Tessile&Abbigliamento in Italia evidenziano, per il bimestre marzo-aprile 2020

una flessione del -69,3%, mentre i primi quattro mesi del 2020 cedono il -33,7% a valore. La situazione non è molto differente per quanto riguarda il volume: la variazione raggiunge il -61,6% nel marzo-aprile, mentre nei quattro mesi il calo è del -31,3%. Questi pesanti cali riguardano in egual misura i prodotti uomo e donna. Ad evitare il blocco totale dei consumi ha contribuito solo l’e-commerce, risultato in controtendenza (oltre il +10%) e con la quota di e-shopper raddoppiata nei mesi di marzo-aprile”.

LA CIG NELL’INDUSTRIA  TESSILE&ABBIGLIAMENTO AI TEMPI DEL COVID-19

autorizzazioni da parte dell’INPS nel gennaio-maggio 2020

Nel periodo gennaio-maggio 2020, sulla base dei dati diffusi dall’Osservatorio Statistico dell’INPS, le ore complessivamente autorizzate (CIGO, CIGS e deroga) per l’industria Tessile-Moda risultano pari a 64.741.278.  In controtendenza nel mese di maggio le ore autorizzare totali sono state 14.044.144: risulta quindi una decisa contrazione del -70,1% rispetto al mese di aprile (47.024.611), quando le ore autorizzate erano triplicate rispetto alle ore richieste per tutto il 2019 (15.176.449).

L’ aumento consistente riguarda principalmente la cassa integrazione ordinaria, che passa da 9.474.391 ore nell’anno 2019 a 62.037.313 per il solo periodo gennaio-maggio 2020. Come già riscontrato nel mese di aprile, calano, invece, le ore di cassa integrazione straordinaria e aumentano, ma in modo meno considerevole, quelle in deroga.

Scomponendo il dato per settore nel solo mese di maggio, si rileva che l’industria del Tessile copre il maggior numero di ore rispetto all’industria dell’Abbigliamento: l’incidenza di ore autorizzate per il Tessile corrisponde al 50,1% del totale Tessile-Moda, mentre quella dell’Abbigliamento corrisponde al 49,9%.

Le autorizzazioni nel mese di maggio interessano in misura prevalente (65,1% del totale Tessile-Moda) la manodopera operaia; in particolare, il 34,2% delle ore sono state autorizzate per gli operai del Tessile e il 30,8% per gli operai dell’Abbigliamento. Per quanto riguarda le ore autorizzate per gli impiegati il 15,9% riguarda il settore Tessile e il restante 19,1% l’Abbigliamento.

Nella foto, Marino Vago, Presidente di SMI

 


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