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Smi prevede crescita nel 2015 per il tessile-moda

giugno 11 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Carpi, Como, News, Prato

Torna il segno più sul fatturato dell’industria italiana del tessile-moda. Dopo un biennio in negativo, nel 2014 i ricavi del settore si sono attestati a 52 miliardi di euro (+2,7% sul 2013) e per il 2015 le previsioni sono di un’ulteriore incremento a 54 miliardi (+3,8%).

I dati di consuntivo 2014 e l’outlook di quest’anno sono stati presentati oggi, durante la decima assemblea annuale dei soci di Sistema Moda Italia, presieduta da Claudio Marenzi, che si è svolta a Palazzo della Triennale di Milano.

Nel corso del 2014 l’export ha proseguito il trend positivo, segnando una crescita del 3,8%, per un valore complessivo di 28,46 miliardi di euro (pari al 54,7% del fatturato totale). Nello specifico i dati dell’export europeo hanno evidenziato un aumento più vivace, pari al 4,6%, a fronte di quello extra-UE che, nonostante il non positivo andamento del mercato russo, è cresciuto del 2,9%.

Sul fronte dell’import si registra un’inversione di tendenza: è tornato a crescere su ritmi sostenuti (+8%), dopo due anni in retromarcia. Il saldo commerciale si conferma ampiamente positivo, a 9,2 miliardi.

«L’industria è in ripresa – ha commentato il presidente Marenzi – grazie al fatto che l’intera filiera lavora compatta e coordinata, soprattutto nella promozione dell’export e negli sforzi fatti per sostenere il Made in Italy nei mercati esteri, soprattutto quelli emergenti».

Proprio nel segno di un rinnovato ottimismo, alimentato dai dati che confermano che l’intera industria italiana del tessile moda torna a crescere, Marenzi ha voluto commentare anche l’importante traguardo del decimo anniversario della Federazione SMI, con i quasi suoi mille associati, appartenenti sia al monte che al valle della più grande filiera del tessile del mondo occidentale.

«Con orgoglio, ha proseguito commentandio l’importante traguardo del decimo anniversario di – SMI oggi più che mai, mi sento di rappresentare questa realtà che, voglio ricordare, per prima dieci anni fa rispose alla richiesta di adeguamento e di maggior rappresentanza che ci fu richiesta da parte di Confindustria».

«E oggi ancor più – ha proseguito – SMI è in assoluto l’unico interlocutore sui nostri temi, perché siamo capaci di parlare con concretezza, visione e autorevolezza con le Istituzioni governative, col mercato, con gli altri sistemi associativi e con gli altri imprenditori. Sono orgoglioso del rapporto che abbiamo costruito con il Ministero dello Sviluppo Economico, e in particolare con il vice ministro Carlo Calenda con il quale condividiamo finalità e battaglie a tutela del prodotto italiano».

L’Assemblea è stata altresì l’occasione per formalizzare un altro importante primato: la costituzione in seno a SMI della prima e unica Commissione Sostenibilità, Ricerca e Innovazione per il Tessile Abbigliamento Moda Italiano. La Commissione avrà il compito di istituire e regolare un tavolo unico sugli standard di qualità e di sostenibilità che interessano le fasi di produzione per l’intero settore.

Lo scopo di tale organo sarà quello di definire e indicare le linee guida in merito agli standard produttivi e ai requisiti di fornitura che oggi il mercato richiede sempre più nel segno della sostenibilità e della qualità.

La prima convocazione della Commissione è fissata per il 25 giugno e sarà presieduta da Andrea Crespi (Eurojersey), neo nominato consigliere delegato per la Sostenibilità, Ricerca e Innovazione.

 

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