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Uomo: dopo Londra e Milano, è il momento di Parigi

giugno 24 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Dopo Londra e Milano, il testimone passa alla capitale francese. Parigi svela infatti, a partire da mercoledì 24 giugno e fino a domenica 28, le sue collezioni maschili di prêt-à-porter per la primavera-estate 2016. In calendario, 49 marchi, contro i 51 dello scorso gennaio, oltre a una quindicina di presentazioni su appuntamento.

Valentino, Rick Owens, Louis Vuitton, Yohji Yamamoto, Givenchy, Kenzo, Dior Homme, Hermès, Lanvin e Saint Laurent saranno tutti della partita, condividendo il palco con talenti emergenti e altre stelle nascenti dell’universo fashion, anche se sono da registrare cinque defezioni importanti, sia tra i marchi già noti che fra gli stilisti giovani.

A cominciare da Damir Doma, che lascia Parigi, dove sfilava dal 2007. Il designer di origine croata, la cui società francese è stata posta in amministrazione controllata il 30 aprile, ha trasferito il suo studio a Milano, dove ha sfilato per la prima volta lunedì 22 giugno.

Altro assente di rilievo è lo stilista belga Kris Van Assche, che in maggio ha annunciato di voler chiudere la propria linea di prêt-à-porter maschile, perché “sono tempi duri per le etichette indipendenti”.

Anche Cerruti è assente in questa stagione, dopo la partenza del suo direttore artistico Aldo Maria Camillo. La label giapponese Miharayasuhiro, che figurava nel calendario parigino di gennaio, non vi appare più nel programma di giugno.

Quanto allo stilista tedesco Tillmann Lauterbach, che aveva annullato il suo show all’ultimo momento a gennaio, anch’egli non rientra nel calendario di questa stagione, così come Carven Homme. Pure questo marchio, il cui nuovo direttore artistico per il menswear è Barnabé Hardy, era mancato in gennaio, e salta di nuovo il turno a giugno.

Queste defezioni saranno comunque controbilanciate dall’arrivo in calendario di grandi nomi come Balmain, che farà sfilare a Parigi per la prima volta la sua collezione maschile. Il menswear del marchio di lusso disegnato con successo da Olivier Rousteing sbarca sulle passerelle parigine il 27 giugno. Tutti gli occhi saranno puntati su questo défilé, programmato all’Hôtel Potocki, in avenue de Friedland, alle 17.

Tra le giovani label rampanti che puntano ad entrare nel grande giro, c’è il brand Strateas Carlucci, che sfilerà per la prima volta a Parigi il 24 giugno. Poco conosciuto in Francia, questo marchio australiano fondato da Peter Strateas e Mario-Luca Carlucci ha ottenuto molti premi nel mondo della moda negli ultimi anni.

Altro battesimo è quello di Hood by Air, che debutterà sulle passerelle parigine il 28 giugno. Rivelatasi a margine delle settimane della moda di New York già qualche stagione fa, questa griffe di urban-sport con incroci avanguardisti proveniente da Brooklyn, è adulata dalle celebrità negli Stati Uniti, soprattutto nel mondo dell’hip hop, con una forte presenza sulle reti sociali.

Già presente in Europa, dove va in cerca della stessa notorietà, Hood by Air ha già partecipato alla Settimana della Moda di Parigi con una presentazione. Nello scorso gennaio, ha anche sfilato in Italia, dove la linea viene ora realizzata, come invitata speciale del Pitti Uomo.

Inoltre, i riflettori saranno puntati sulla collezione maschile di Maison Margiela, disegnata da John Galliano, il cui lavoro sul menswear non è ancora stato visto.

Altro ritorno da segnalare, quello del marchio di prêt-à-porter John Galliano, che non appartiene più allo stilista nato a Gibilterra (la label è di proprietà di Christian Dior Couture ed è disegnata dal suo ex braccio destro Bill Gaytten). L’etichetta è in pieno rilancio e la sua nuova collezione sarà svelata nel corso di una presentazione il 25 giugno alla Galerie Particulière, al 16 di rue du Perche.

Altra novità, la presenza del tedesco Tom Rebl, che vive a Milano dal 2008. Dopo due stagioni sulle passerelle italiane, lo stilista lascia il capoluogo lombardo per trasferirsi a Parigi allo scopo di dare una spinta alla sua internazionalizzazione. Rebl ha previsto di rivelare la sua nuova collezione per mezzo di una presentazione e di uno showroom temporaneo.

Infine, tra gli astri nascenti, si potranno ritrovare la label francese di abbigliamento maschile Etudes Studio e il collettivo parigino Andrea Crews, che sono approdati nel calendario ufficiale dell’Uomo giusto un anno fa, nel giugno 2014. Continuano ad essere presenti anche Sacai, Officine Generale, fondato nel 2012 da Pierre Mahéo, e Umit Benan, che totalizzano in questa stagione la loro quarta apparizione a Parigi.

Fa parte del calendario della Fashion Week di Parigi anche il sarto Cifonelli, che è approdato sulle passerelle in gennaio.

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