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Pitti Uomo: un’edizione all’insegna della positività

giugno 23 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Effervescenza e aria di positività all’edizione di giugno 2015 del Pitti Uomo. Il numero complessivo dei buyer dell’88a edizione della fiera fiorentina (che presentava le collezioni primavera-estate 2016) si è attestato sulle 20.000 presenze, contro le 19.000 di un anno fa, ancora una volta il miglior risultato delle ultime edizioni estive. Continuano a crescere sia i compratori esteri (+6,5% a questa edizione, in arrivo da un sempre maggior numero di Paesi dai 5 continenti, per un totale di circa 8.200 buyer), così come i numeri del mercato italiano, in aumento di oltre il 4%. In totale, sono stati poi oltre 30.000 i visitatori complessivi.

“L’atmosfera tra gli stand è stata piena di energia – commenta l’amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone – abbiamo visto collezioni ricche di creatività e costruite con attenzione al mercato, e abbiamo raccolto giudizi molto positivi sull’offerta delle varie sezioni e sui nuovi progetti lanciati a questa edizione. La stampa italiana e internazionale ha partecipato numerosa e curiosa, e il calendario degli eventi è stato giudicato da tutti come ricco, originale e anche molto spettacolare. Siamo dunque più che soddisfatti, anche dell’ottima riuscita del programma speciale di eventi e attività promozionali realizzati grazie alla collaborazione con Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia ICE, che si è dimostrata ancora una volta determinante per supportare la proiezione internazionale del salone e delle nostre aziende. Per questo un ringraziamento speciale, da parte nostra e del Centro di Firenze per la Moda Italiana, va proprio alle istituzioni e alla fiducia che ci stanno dando, edizione dopo edizione”.

Sul fronte estero le performance più interessanti vengono dall’Europa (Germania +20%, Francia, +23% Olanda +18%, Spagna +15%, Svizzera +15%), mentre il Nord Europa fa addirittura boom, con alcuni mercati in aumento di oltre il 50%. In crescita anche il Giappone (+3%), stabili Gran Bretagna, Stati Uniti e Cina, comunque sugli alti livelli raggiunti nelle ultime stagioni, lieve flessione per Corea del Sud e Hong Kong. Crescono anche Turchia, India, i Paesi dell’area mediorientale e Taiwan, flessione attesa dalla Russia, ma inferiore proporzionalmente a quella registrata lo scorso gennaio.

Nella classifica dei principali mercati di riferimento torna in testa la Germania, seguita da Giappone, Spagna, Gran Bretagna, Francia, Olanda, Turchia, Cina, Svizzera, Corea del Sud, Belgio e Stati Uniti.

Nel primo pomeriggio del 19 giugno, dalla Stazione di Santa Maria Novella è partito anche il Treno Speciale della Moda, promosso da Centro di Firenze per la Moda Italiana e Agenzia ICE, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e in collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana. Sono stati oltre 350 i passeggeri saliti a bordo, tra compratori e giornalisti, per la prima di una serie di iniziative che creeranno un collegamento sempre più forte tra le due manifestazioni di riferimento, Pitti Immagine Uomo e Milano Moda Uomo, e tra le due capitali della moda maschile, Firenze e Milano.

​In questa stagione la manifestazione ha ricevuto oltre 500 domande di partecipazione da parte di nuove aziende, ma solo 264 hanno potuto essere ammesse in fiera, delle quali più del 50% erano di marchi esteri.

“Trovo che il Pitti Uomo sia una manifestazione meravigliosa! Si respira moda ovunque, l’atmosfera è super cool. Mi piace il suo mix perfetto tra brand contemporanei e innovativi, e tutto quello che invece rappresenta la grande tradizione sartoriale italiana. Le altre fiere a cui ho partecipato, da Copenaghen a New York, a Parigi, non sono così complete…e poi a Pitti c’è una bella energia. C’è entusiasmo, un bel mood: mi è piaciuta la selezione dei ‘Guest Designer’, molto fresca e divertente. E nella sezione ‘Futuro Maschile’ ho trovato molte proposte interessanti per il nostro store”, puntualizza nel comunicato ufficiale di chiusura Herbert Hofmann, buyer e direttore creativo della boutique berlinese “Voo Store”, venuto per la prima volta a Firenze in questa stagione.

“Cosa mi piace di Pitti Uomo? Il suo mix di grande tradizione e ricerca, con proposte molto diverse tra loro. Ho apprezzato Born in the USA che ci ha offerto l’opportunità di vedere i brand americani da un altro punto di vista, quello europeo. Così come Unconventional, dedicata ai brand più underground. A ogni edizione la fiera riserva una grande attenzione ai guest designer, come Moschino, sempre molto divertente. Perfetta l’organizzazione, e trovo l’idea della App davvero d’avanguardia, uno strumento utilissimo anche per poter visitare la fiera al meglio”, ha dichiarato invece Jesse Hudnutt, buyer di Opening Ceremony New York.

“Di Pitti Uomo apprezzo la grandissima attenzione per la ricerca, il supporto ai giovani designer, come  il concorsoWho’s on Next?, la nuova sezione Open, davvero molto interessante e fresca, così come Unconventional, dedicata all’underground di ricerca. E poi il Padiglione Centrale, con la sua ricchissima proposta. Moschino come Guest Designer è un’ottima operazione di respiro internazionale, che conferma ancora una volta la contemporaneità della manifestazione. Pitti Uomo è il primo ‘termometro’ della stagione: da qui capiremo tutto quello che succederà dopo”, dice Massimiliano De Marianis, menswear buyer di LuisaViaRoma.

“Dopo una partenza tranquilla, il secondo giorno di fiera ha visto un afflusso davvero significativo, anche di stranieri. Pitti è una bella vetrina internazionale, dove si possono curare le pubbliche relazioni con i clienti, anche se ovviamente abbiamo già agenti che si spostano nei vari mercati. Trovo che una fiera come Pitti Uomo sia determinante per chi è agli inizi della propria attività, un investimento importante che tuttavia ripaga. Ma lo è anche per chi è già affermato, perché consente di stringere molte relazioni in pochissimi giorni.”, ha aggiunto Enzo Fusco, Amministratore Delegato di Blauer.

“Eravamo all’interno della nuova sezione Open e devo dire che ci è piaciuta molto: abbiamo una grande visibilità e questo dialogo allestitivo tra i marchi è molto positivo. Abbiamo avuto molti visitatori, soprattutto il secondo giorno. Per quanto ci riguarda, i nostri mercati più forti al momento sono Cina, Giappone e Corea, che erano presenti in forze in questi giorni. Bene anche l’Italia, anche se è per noi più una nicchia. I clienti hanno sentito soprattutto il richiamo del Made in Italy, e quello della cultura che sta dietro a ciascun prodotto”, ha detto Manuel Bogliolo, Sales Manager di Andrea Incontri.

“Questo è il nostro secondo anno, dopo un’interruzione nella nostra partecipazione a Pitti, e siamo soddisfatti del nostro rientro. In particolare, questa edizione è la prima con un nuovo stand, ampio e di grande visibilità: i clienti e i visitatori hanno risposto molto positivamente e siamo molto soddisfatti. È impossibile mancare da Pitti per chi come noi cerca soprattutto clienti internazionali, dato che in Germania, il nostro paese, e nella limitrofa Olanda siamo già ben posizionati. Siamo soddisfatti dei nuovi contatti con italiani e asiatici”, ha concluso Marino Edelmann, Head of Sales and Marketing di Drykorn.


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