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Pitti Uomo 88: superati i 20.000 visitatori. Boom dal Nord Europa

giugno 22 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Carpi, Como, Eventi, News, Prato

Con l’irriverente Re Centauro di Moschino disegnato da Jeremy Scott, che ha sfilato a Palazzo Corsini a Firenze, si sono spenti i riflettori sulla kermesse di Pitti Uomo 88. E’ stata un’edizione positiva dal punto di vista dell’affluenza dei compratori, aumentati, rispetto all’edizione di giugno 2014, secondo le prime stime, dell’8%. E se queste percentuali resteranno invariate si dovrebbero superare i 20.000 compratori, di cui oltre 8.000 provenienti dall’estero.

Il totale dei visitatori dovrebbe superare ampiamente le 30.000 presenze. L’Italia recupera ancora e sta gradualmente tornando sui livelli quantitativi di qualche anno fa – e ancora più importante è che i migliori negozi abbiano confermato la loro fedeltà di lunga durata.

All’estero le performance più interessanti vengono dall’Europa (Germania, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Francia), mentre il Nord Europa fa addirittura boom e complessivamente mette a segno un 50% di compratori in più.

Flessione attesa dalla Russia, ma inferiore proporzionalmente a quella registrata lo scorso gennaio. Stabili Cina e Giappone sugli alti livelli raggiunti nelle ultime stagioni, in crescita India e Thailandia, lieve flessione per Corea e Hong Kong.

Un’edizione in cui l’intervento all’inaugurazione della manifestazione, il 16 giugno, del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha confermato il pieno sostegno del Governo e delle istituzioni al Made in Italy e agli eventi fieristici, tra i quali il salone dell’abbigliamento maschile fiorentino rappresenta un fiore all’occhiello per il nostro paese.
Un impegno a sostegno della moda ribadito anche dal vice ministro Carlo Calenda. Un’edizione, la numero 88, dove la moda maschile ‘reale’, quella che si vedrà nelle vetrine dei negozi nel 2016, lancia tendenze per tutti i gusti, facendo coesistere in armonia l’unisex con il classico, l’informale e il casual, che vede protagonista il colore del denim e la jeanseria.

Anticipata da una partita di calcio storico fiorentino che si è tenuta a Piazza Santa Croce il 15 giugno, questa edizione di Pitti Uomo, presenti 1156 marchi, oltre all’ospite d’onore per il menswear, Moschino, ha messo in campo la mostra dedicata a Cerruti, protagonista da 50 anni della moda maschile: “Il signor Nino”, che rimarrà fino al 7 luglio nel Museo Marino Marini; la performance del londinese Thomas Tait Womenswear Guest Designer di Pitti, con i suoi sette pezzi unici presentati nella Limonaia di Zanobi del Rosso, nel Giardino di Boboli; le sfilate dei Pitti Italics, Arthur Arbesser, che è diventato il nuovo direttore creativo di Iceberg Donna, del duo Casamadre con il loro unisex e di Louis Leeman.

Successo anche per la sfilata collettiva dei quattro designer africani, Constellation Africa, e per la sezione Open, che ha voluto superare la distinzione di genere maschile e femminile con proposte unisex.

Anche se il tema-guida di Pitti 88 era il colore, uno su tutti è risultato vincente, l’azzurro denim. Le sfumature dei blue jeans rinnovano il blazer destrutturato di Brunello Cucinelli e di Domenico Tagliente, la camiceria da Seventy a Bagutta, la maglieria di Cruciani, gli accessori tutti, dalle sneakers di Geox ai borsoni di Testoni, fino alle cravatte e ai papillon.

La sartoria diventa un gioco da Massimo Rebecchi, che sorprende con le stampe regimental nel rovescio dei capi e trasforma la tela di Genoa in materia prima nei suoi blazer costruiti in cotone e lino. Da Rifle i blue jeans subiscono trattamenti all’avanguardia con il nuovo Salt-denim, ottenuto grazie a una tecnica di lavaggio in acqua salata che permette di ottenere una particolare tonalità di grigio/blu sul denim. Re-Hash lancia con Abruzzo Expo il denim organico lavato con ozono per salvaguardare l’uso intelligente dell’acqua.

Harmont & Blaine ha voluto come testimonial 30 bassotti, cane che rappresenta il simbolo del marchio, per lanciare il funny denim: jeans rifiniti con tessuto camicia su tasche e cintura. Da Roy Roger’s i jeans a tiratura limitata vengono trattati secondo principi eco-sostenibili e hanno i calzini colorati nella tasca posteriore, a posto della pochette. Da Gant il blazer è sfoderato in tessuto Oxford, la felpa girocollo stonewashed è color indaco, la camicia rigata pinpoint è Oxford, i pantaloni slim sono in denim lavato.

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