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Verso la cancellazione di Pitti W da Pitti Uomo

aprile 27 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Dopo 15 stagioni, Pitti W potrebbe scomparire dalla prossima edizione del Pitti Uomo, che si terrà a Firenze dal 16 al 19 giugno. Queste sono le indiscrezioni che circolano da alcuni giorni sulla stampa italiana.

Il fatto è che il nome del salone è effettivamente scomparso dal programma degli invitati speciali. Come indicavano recentemente gli organizzatori, il giovane stilista canadese Thomas Tait sarà l’ospite d’onore in giugno “per la donna” e non più, come succedeva in precedenza, nell’ambito di Pitti W…

Creare un salone dedicato alla donna durante il principale appuntamento della moda maschile era una scommessa che senza dubbio non ha convinto. Lanciato nel gennaio del 2008, questo mini-salone dedicato alle pre-collezioni femminili si è svolto per molte sessioni all’esterno dello spazio che ospita il Pitti Uomo. Fortemente penalizzato da questa location, era stato spostato nel giugno 2013, entrando a far parte della Fortezza da Basso.

Ma questo avvicinamento fisico col suo fratello maggiore maschile non ha chiaramente dato i risultati sperati. Con un’offerta percepita come troppo eterogenea e un arredamento un po’ tristanzuolo, il Pitti W non è riuscito mai veramente a decollare, ospitando ogni volta solamente dai 60 ai 70 espositori.

Forse la manifestazione ha sofferto anche del successo dell’altro salone femminile organizzato da Pitti Immagine a Milano: il Super. Inoltre, ha dovuto subire l’evoluzione del Pitti Uomo, che accoglie sempre più collezioni donna all’interno dei suoi stand, al fianco del menswear, e anche vari progetti interamente virati al femminile.

Nel giugno scorso, per esempio, il marchio di prêt-à-porter femminile Pinko ha partecipato per la prima volta al Pitti Uomo per lanciarvi una linea di calzature da donna, occupando una delle posizioni più visibili del centralissimo Piazzale della Ghiaia!

Elementi che probabilmente hanno portato gli organizzatori a ripensare il Pitti Uomo in profondità. Interpellati al riguardo, essi indicano che “ci sarà un’evoluzione della manifestazione, con la riorganizzazione delle sezioni espositive della fiera”, ma per il momento non rivelano nulla di più.

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