Moda, Tessile, Abbigliamento

Via libera da domani ai settori strategici per l’export: il tessile riparte

aprile 26 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News, Prato

La soddisfazione del presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi

Moda, lapideo, nautica, metallurgia, vari comparti della meccanica inclusa quella per il tessile, per l’alimentare e le bevande, per la produzione di articoli in metallo; poi ancora ferrotranviario, articoli in gomma e vetro piano, arredamento, chimica tessile, gran parte dell’edilizia: questi i settori presenti nel territorio di Confindustria Toscana Nord con attività sospesa dal 23 marzo. Ma da domani molte delle imprese di questi settori potranno riaprire. Il fatto nuovo, clamoroso, è dato da una nota dei Ministeri dello sviluppo economico, della salute e delle Infrastrutture e trasporti che chiariscono, rivolgendosi al Ministero dell’interno, che il criterio con cui devono essere individuate le imprese strategiche – autorizzate a lavorare previa comunicazione alla Prefettura – va interpretato in senso estensivo e ampio. Via libera da domani quindi alle imprese prevalentemente orientate all’export e anche all’edilizia, per la sua particolare rilevanza ai fini della tutela del territorio e del contributo all’economia nazionale.

Consentendo l’attività di queste imprese si autorizzano di fatto anche quelle delle rispettive filiere, che potranno anch’esse, con comunicazione alla Prefettura, riprendere l’attività. Hanno attività prevalente orientata all’export o fanno parte di filiere che hanno nell’export il loro mercato principale molte delle imprese presenti nel territorio di Confindustria Toscana Nord. Nelle settimane scorse l’associazione più volte e con crescente indignazione si era fatta portavoce della profonda insoddisfazione e delle vive preoccupazioni delle imprese per uno stop troppo lungo, che ha compromesso la capacità del sistema produttivo italiano di conservare il suo posizionamento sui mercati.

La data del 27 aprile, per quanto tardiva e comunicata solo oggi, è comunque preferibile a quella del 4 maggio: i quattro giorni della prossima settimana saranno pur sempre utili alle aziende per riprendere i contatti con la loro clientela e reimpostare il lavoro. Rimane fermo che chi riprenderà l’attività dovrà farlo dichiarando il rispetto le regole sulla sicurezza attualmente in vigore, nazionali e regionali: l’ordinanza della Regione Toscana, per alcuni aspetti più restrittiva del protocollo nazionale, rimane in vigore fino al 3 maggio.

“Quella della riapertura di tante aziende già domani è un’ottima notizia, che va nel senso di quanto avevamo chiesto ripetutamente – commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi -. Certo avremmo preferito una riapertura generalizzata, che non escludesse nessuno: saranno tante le imprese che, con nostro rammarico, dovranno comunque attendere il 4 maggio per riaprire. Ma la prospettiva che si apre con questa novità di oggi è senz’altro molto importante per tanti nostri settori. Il 27 aprile è una data tardiva: troppi danni si sono già prodotti; ma chi ripartirà lo farà con grinta e tanta voglia di recuperare terreno, ferma restando la massima attenzione alla sicurezza. Le aziende esportatrici, molte delle quali coglieranno l’occasione per riaprire già domani, hanno davanti una sfida molto impegnativa: recuperare il più possibile lo svantaggio accumulato rispetto ai concorrenti internazionali, lavorando con difficoltà organizzative molto consistenti che limiteranno la produttività e con un forte aggravio di costi. Il nostro contatore del fatturato perso dal 23 marzo, aggiornato quotidianamente sul nostro sito, ha superato il miliardo: già questo la dice lunga sul danno che abbiamo subito. Abbiamo davanti una strada in salita. Un grazie a chi, nelle istituzioni e nel mondo politico, ci sta vicino in queste terribili settimane e si sta adoperando a favore dell’industria: non faccio nomi perché sarebbero troppi, ma so bene che alcune figure importanti si stanno spendendo fortemente, anche e soprattutto in questi ultimi giorni, per rendere possibile una ripartenza più celere. Un grazie soprattutto a Confindustria nazionale, che sta lavorando moltissimo per gestire questa situazione e che come sempre costituisce un punto di riferimento insostituibile per le associazioni territoriali. Domani per molti imprenditori soci di Confindustria Toscana Nord sarà il giorno di rientro in azienda dopo più di un mese di chiusura: sarà una grande emozione.”

Marini: “Moltissime le aziende interessate, avvalendosi di norme nazionali e regionali”

“Quella di domani sarà per Prato la giornata decisamente più vivace delle ultime settimane: sarà bello, l’inerzia non è nelle nostre corde. Alcune imprese, di tutti i settori ma per lo più produttori di tessuti e filati e meccanotessili, riapriranno a pieno titolo, con comunicazione alla Prefettura, avvalendosi dell’opportunità offerta dalla circolare ministeriale che definisce come strategiche le aziende prevalentemente esportatrici; assieme a queste, anche le loro rispettive filiere che potranno anch’esse comunicare alla Prefettura la ripresa dell’attività dichiarando la propria natura di fornitori delle imprese esportatrici.
Ma ci saranno anche aziende tessili che non rientrano in nessuna delle due categorie, rivolte prevalentemente al mercato interno e non fornitrici di aziende esportatrici, che potranno comunque avere una minima attività per la manutenzione e la conservazione dei materiali e dei semilavorati: sarà infatti in vigore anche l’ordinanza regionale che ha meglio regolato, rispetto al decreto governativo, questo tipo di attività. Insomma, in un modo o nell’altro domani la vita ricomincia. Non per tutti, purtroppo: qualcuno dovrà attendere il 4 maggio. Ma molti sì, dando il via alla sfida di una ripresa difficile e faticosa, ormai urgentissima.”

 


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