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Al via Pitti Filati: sarà l’anno del rilancio?

gennaio 26 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News, Prato

 

E’ iniziata ieri  la 70esima edizione della rassegna alla Fortezza da Basso con oltre 87 marchi da tutto il mondo.

Sono 87 i marchi che partecipano all’edizione numero 70 di Pitti Filati, fiera internazionale dove si presentano i materiali per maglieria della primavera-estate 2013, al via alla Fortezza da Basso. Gli espositori stranieri sono 17. Lo scorso anno alla rassegna parteciparono 97 marchi, i buyer furono 4000 (45% stranieri). In questa edizione si allarga la struttura dello Spazio Ricerca che esplora il rapporto tra l’uomo e l’ambiente rurale.
In questi spazi va in scena una singolare installazione di 12 trattori, posizionati nel padiglione centrale per dar vita a una particolare scenografia con i filati, così da testimoniare la costante integrazione tra tecnologia e mondo agricolo senza dimenticare il rispetto dell’ambiente. La Dutch Fashion Foundation porta a Firenze la talentuosa designer Conny Groenewegen che presenta l’opera ‘Reversed Nudity’ sulle interconnessioni tra pelle e lavorati a maglia.

Come ogni anno in concomitanza con Pitti Filati si svolge alla Stazione Leopolda Vintage Selection (fino al 29 gennaio) la mostra mercato di abiti e accessori del passato, che quest’anno presenta la mostra I.Love.Archive(1), prima tappa di un progetto di Stazione Leopolda e Pitti Immagine che propone una selezione di diapositive di eventi, sfilate ed esposizioni raccolte nell’archivio di Pitti Immagine. Inoltre nel piazzale della Leopolda va in scena un progetto sul recupero di abiti dismessi chiamato Rivestimi. Da questa edizione di Pitti Filati, inoltre, i compratori potranno continuare a fare acquisti via web attraverso la piattaforma e-Pitti.

Il mercato. E dalla rassegna arrivano anche buone notizie per il settore. Dopo diverse stagioni in area negativa la filatura italiana sembra aver dimostrato di saper sostenere i ritmi di crescita avviati nel 2010. Secondo i dati diffusi da Sistema Moda Italia (SMI), il settore nel 2011 dovrebbe mettere a segno un incremento del +16,4%. D’altra parte, sia la domanda interna intra-filiera (il consumo apparente è stimato in crescita del +7,3%), sia la domanda estera si sono confermate favorevoli. Basso dinamismo ha, invece, dimostrato il valore della produzione italiana che dovrebbe arrestare la crescita al +1,6%. Con riferimento all’export si stima un incremento su base annua pari all’11,2%, così come l’import che, dopo il boom messo a segno nel corso del 2010, ha continuato a crescere (+23,9%, corrispondente a poco più di un miliardo di euro). Focalizzando l’analisi sui primi 9 mesi del 2011, sulla base dei dati Istat, cresce l’export di filati cardati (+18,4%), sia nell’area UE (+23,7%) che nella extra-UE (+15,3%), di filati pettinati (+15%), in area UE (+26,8%) e extra-UE (+5,3%), di filati in cotone (+22,9%) e di filati misti chimico-lana (+8,8%). Il mercato comunitario si mantiene preponderante (copre il 71% dell’export di comparto) ed evidenzia una crescita del +22,5%; in aumento le aree extra-Ue (+23,7%). Nei primi nove mesi del 2011 è cresciuto anche l’import, sopratutto per via del rincaro di materie prime come cotone e lana, con un aumento consistenze per i filati cardati di lana (+47,8%) provenienti soprattutto dalla Cina forte di un incremento del +126%. Cresce anche l’import di filati pettinati (+38,5%), di cotone (+34%) e misti chimico-lana (+24,2%).

Ottimi risultati per Lineapiù Italia. La’zienda di maglieria toscana fondata da Giuliano Coppini, e rilanciata da Alessandro Bastagli annuncia di aver vinto la sua prima scommessa. chiude il bilancio 2011 con 34 milioni di euro di ricavi, mentre per il 2012 “ripetersi sarebbe un successo, ma non disperiamo in un +3-4% di crescita”, dice Bastagli, patron della nuova azienda nata dalla vecchia Lineapiù. Il bilancio chiuso a fine settembre registra ricavi superiori alle previsioni dell’estate scorsa e al budget presentato al Ministero dello Sviluppo economico, e un utile netto vicino a 1,5 mln. “Il primo trimestre del nuovo esercizio – ha spiegato Bastagli – supera del 5% il budget”. L’azienda di Capalle, che l’anno scorso ha anche acquisito la torcitura Filtek, oggi esporta il 40% del suo fatturato, e punta a rilanciare la linea Filclass “che nel rispetto della qualità e della ricerca”, afferma il patron, si propone a un prezzo più accessibile con ribassi del 25%. Aluglio, poi, l’apertura della nuova sede, con un museo archivio, in via Brunelleschi.

(da Repubblica)

 


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