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All’OCSE una tavola rotonda sul tessile abbigliamento

maggio 14 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

E’ in corso in questi giorni (12 e 13 maggio 2015) il quarto Meeting Plenario dell’Iniziativa OCSE per il Dialogo delle Politiche sulla Catene Globali del Valore, Trasformazione della Produzione e Sviluppo.

L’Iniziativa OCSE è una piattaforma di confronto sulle politiche e sulle conoscenze tra Paesi membri e Paesi non membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che tende ad individuare linee guida per la promozione dello sviluppo.

Nella giornata di ieri, 12 maggio si è tenuto un focus sul settore tessile abbigliamento attraverso una tavola rotonda moderata da Nicola Harrington; Vicedirettore del Development Centre dell’OCSE e a cui hanno partecipato: Brian Mandt, Economista dell’International Textiles Manufactures Association; Francesco Marchi, Direttore di Euratex; Braz Costa, General Manager del Centro Tecnologico per le Industrie del Tessile e dell’Abbigliamento del Portogallo; Fredrika Sundberg, Direttore della ditta con base in Pakistan, Sunberg;  Mayilis Souque, Segretario Generale del Punto di Contatto Nazionale Francese per la diffusione delle linee guida sulla responsabilità sociale; Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda e Maria Del Carmen Vergary, Economista del Governo del Perù.

Al centro del confronto i trend, le dinamiche, le prospettive del settore e le politiche per un settore sempre più globale che vede concentrati in tradizionali aree design ed innovazione ma al contempo un crescente numero di Paesi con diverso grado di sviluppo sta dotandosi di competenze produttive per proporsi sul mercato finale.

“E’ stata una importante occasione – dichiara Antonio Franceschini – per ribadire in un contesto internazionale quale sia l’importanza delle filiere per il sistema moda italiano e per la garanzia del made in Italy, per ribadire il valore del  nostro tessuto imprenditoriale e produttivo, dotato di struttura, versatilità e integrità della filiera; prossimità degli anelli della catena come elemento competitivo”. “Inoltre – continua Franceschini – è emerso con grande forza come i temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale che anche di recente CNA Federmoda ha posto all’attenzione delle Istituzioni, del mondo della rappresentanza e di tutti gli stakeholders del settore siano ormai temi ineludibili e non possono non essere presi in considerazione nell’elaborazione delle politiche”.

 

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