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Assocalzaturifici ed EMI portano “La Moda Italiana” in Kazakistan e Ucraina

marzo 6 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Assocalzaturifici ed EMI lanciano i due prossimi appuntamenti negli stati della CSI: “La Moda Italiana@Almaty” in Kazakistan dal 5 al 7 marzo e “La Moda Italiana@Kiev” in Ucraina dall’11 al 12 marzo.

I due eventi sviluppano la formula vincente di “Shoes from Italy”, la manifestazione dedicata al mondo della calzatura organizzata per oltre dieci anni da Assocalzaturifici in Kazakistan e Ucraina, ampliandone l’offerta a tutto il comparto moda per presentare al mercato retail un evento unico dedicato al total look made in Italy

Il supporto garantito alle iniziative da ICE Agenzia con azioni promozionali per il settore calzaturiero e la collaborazione operativa in loco a cura di ICE Almaty e ICE Kiev per l’organizzazione completano l’infrastruttura di questa importante operazione di Sistema La Moda Italiana@Almaty

L’evento si svolgerà ad Almaty, capitale economica del Kazakistan, dal 5 al 7 marzo 2019 all’interno della prestigiosa struttura del Dom Priemov.

45 i marchi della moda italiana che hanno confermato la loro presenza a La Moda Italiana@Almaty e incontreranno una qualificata selezione di buyer provenienti da tutta l’Asia Centrale grazie al programma di incoming finanziato da ICE Agenzia.

Il Kazakistan rappresenta il secondo mercato dell’area per PIL, dopo la Russia. Nei primi dieci mesi del 2018 l’Italia vi ha esportato 328mila paia di scarpe per un valore di 22,4 milioni di euro registrando un incremento del 3,5% in quantità. “Il mercato kazako non ha ancora superato le difficoltà finanziarie ereditate dalla crisi economica in Russia” dice Marino Fabiani, consigliere responsabile per le attività della CSI di Assocalzaturifici.

“Il sistema bancario è in sofferenza e la valuta, il tenge, è ancora debole al cambio con euro e dollaro. Ciò evidentemente non agevola il lavoro dei clienti che affrontano una domanda non brillante da parte del consumatore.

Tuttavia, i dati sui primi dieci mesi parlano di un recupero, seppure ancora molto parziale, nelle esportazioni made in Italy in volume. Del resto il Kazakistan è il secondo mercato dell’area CSI e, soprattutto, mantiene un forte interesse per il prodotto italiano di qualità a cui una fascia di clienti high-spending non rinuncia”.

La Moda Italiana@Almaty potrà svolgere, del resto, un ruolo fondamentale per mantenere forti i legami con una clientela alla ricerca di qualità e piuttosto lontana dalle tradizionali rotte della promozione del Sistema Italia e per costruire nuove opportunità di business in un’area che ha ancora grandi potenzialità di crescita economica grazie alle enormi risorse energetiche a disposizione. “Un evento espositivo – conclude Fabiani – che intercetta anche i buyer provenienti da Uzbekistan, un paese che sta vivendo una considerevole crescita dei consumi (il prezzo medio al paio supera i 100 euro) ed è in piena fase di apertura agli investimenti stranieri e dalle altre repubbliche centro-asiatiche del Tagikistan e Kirghizistan”.

La Moda Italiana@Kiev Dall’11 al 12 marzo 2019 calzature, abbigliamento e accessori saranno in scena in Ucraina con La Moda Italiana@Kiev presso l’Hotel Intercontinental della capitale.

Realizzato in partnership con ICE Kiev, l’evento è il primo workshop b2b dedicato alle imprese italiane della moda in Ucraina. 24 aziende avranno l’opportunità di introdurre il proprio marchio e consolidare la propria presenza sui principali canali della distribuzione.

Si attendono circa 130 buyer in agenda, anche grazie alle azioni di supporto destinate al settore calzaturiero realizzate da ICE Agenzia.

Nonostante il momento di difficoltà, l’Ucraina continua a rappresentare un mercato importante per l’intero comparto moda. Nei primi dieci mesi del 2018 le esportazioni di calzature italiane verso questo mercato valgono 42milioni di euro, nonostante un calo dell-1,5% in quantità e del 2% in valore.

“L’Ucraina sta riacquistando una certa stabilità e, dopo la Russia, è il mercato più importante per le vendite di calzature made in Italy in Europa orientale – dice Marino Fabiani, consigliere responsabile per le attività della CSI di Assocalzaturifici. “La tenuta della valuta ha permesso nell’ultimo anno di recuperare, sebbene parzialmente, i volumi persi con la crisi politica ed economica del biennio 2014-15.

I buyer ucraini hanno dimostrato di essere fortemente fidelizzati al prodotto italiano e l’importante affluenza di clienti al MICAM di Milano ne è la testimonianza più diretta. Nonostante il leggero calo registrato nei primi dieci mesi del 2018 nell’export in valore e volume – determinato anche dall’incertezza che sempre si vive nei mesi che precedono le elezioni previste per il prossimo 31 marzo – rimane un mercato fondamentale per la calzatura italiana che premia anche i segmenti premium”.

“Assocalzaturifici continua a presidiare e a investire nell’area CSI, che rappresenta un mercato di riferimento per il Made in Italy calzaturiero” “Nonostante le difficoltà congiunturali e l’incertezza del clima economico abbiano inciso pesantemente sull’area nell’ultimo quadriennio, La Moda Italiana@Almaty e La Moda Italiana@Kiev saranno un ottimo volano per le tantissime piccole e medie imprese italiane che hanno voglia di investire, innovare e internazionalizzare” dichiara Arturo Venanzi, Consigliere con delega per la Russia e i Paesi della CSI di Assocalzaturifici. “Fondamentale in tal senso resta la sinergia con EMI (Ente Moda Italia), SMI (Sistema Moda Italia) e il supporto di ICE Agenzia con cui Assocalzaturifici mette in campo azioni mirate utili a fare sistema e intercettare nuovi buyer.

Quest’anno, inoltre, il parterre espositivo si arricchisce con una serie di aziende produttrici di abbigliamento Made in Italy: un valore aggiunto che inciderà positivamente sull’offerta proposta e che rappresenterà un incentivo ulteriore per tutti i buyer che parteciperanno al nostro evento”.

“I progetti espositivi firmati “La Moda Italiana” ad Almaty e Kiev rappresentano due piattaforme strategiche per le aziende italiane di abbigliamento uomo e donna che hanno scelto di partecipare” dice Alberto Scaccioni Amministratore Delegato di Ente Moda Italia.

“L’opportunità importante per presidiare due mercati dell’ex Unione Sovietica, e i loro paesi limitrofi, che stanno facendo registrare risultati significativi per l’export Made in Italy. Ad Almaty, assieme alle aziende di Assocalzaturifici, porteremo anche una nutrita selezione di collezioni di moda uomo e donna, nel cuore economico di un paese in cui lo stile italiano dimostra ormai da diverse stagioni un apprezzamento crescente. Come dimostrano i dati del Centro Studi di Confindustria Moda, che hanno registrato nei primi 8 mesi del 2018 una crescita del +4,0% dell’export di abbigliamento-maglieria-calzetteria per un valore complessivo di 38,8 milioni di euro (sulla scia del trend favorevole già sperimentato nel 2017, che complessivamente aveva visto raggiungere quasi 60 milioni di Euro di export).

E abbiamo buone aspettative anche rispetto alla partecipazione delle nostre aziende a Kiev, in cui nonostante la complessità dello scenario geopolitico, il mercato ucraino sta dimostrando grande capacità di recupero – nei primi 8 mesi del 2018 l’export moda italiano è cresciuto del +3,5% per un livello complessivo di 87,5 milioni di euro, anche questo sulla scia del trend in crescita registrato nel 2017 – confermando la sua posizione di secondo mercato per importanza nell’area della CSI dopo la Russia. Concludo sottolineando quanto il valore e l’efficacia di questi appuntamenti espositivi siano legati al lavoro che stiamo facendo in stretta sinergia con Assocalzaturifici e Sistema Moda Italia, e con il supporto fondamentale di ICE Agenzia e dei suoi uffici dislocati in questi paesi, assieme ai quali è possibile realizzare azioni mirate per intercettare i migliori buyer e mettere in valore qualità e stile del prodotto moda italiano”.

 


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