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Battuta di arresto per le macchine tessili italiane nel II trimestre 2011

settembre 7 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Economia, News

In calo la raccolta ordini per le aziende meccanotessili nel periodo aprile-giugno. Sandro Salmoiraghi: “E’ sempre più necessario in questo momento il sostegno delle istituzioni nel processo di internazionalizzazione”.

Dopo un 2010 di forte crescita ed un primo trimestre positivo, la raccolta ordini per i costruttori italiani di macchine tessili conosce nel secondo trimestre dell’anno una battuta d’arresto. E’ questo il risultato a cui giunge l’indagine trimestrale condotta da

ACIMIT, l’Associazione di categoria. L’indice complessivo degli ordini nel periodo aprile/giugno segna una diminuzione del 20% rispetto al trimestre precedente e si attesta ad un valore di 131,7 punti.

Il calo maggiore si registra sul mercato interno dove l’indice si ferma a 101,4 punti (-30%). All’estero la raccolta ordini evidenzia, invece, una diminuzione del 19% (per un valore di 142,5 punti).

“Si tratta di una battuta d’arresto fisiologica – spiega Sandro Salmoiraghi, Presidente di ACIMIT – Le nostre imprese hanno corso molto nel 2010 e nei primi mesi dell’anno corrente. Adesso si rifiata”. Ma non si può abbassare la guardia. Qualche rallentamento nella domanda di macchinario nei principali mercati (Cina in primis) già preoccupa molte aziende italiane del settore. Le previsioni per l’acquisizione degli ordini nel terzo trimestre 2011 sono di sostanziale stazionarietà rispetto al trimestre precedente sul mercato interno, mentre all’estero la maggior parte delle aziende associate ad ACIMIT prevede un calo.

“Il recupero dai minimi produttivi registrati nel biennio 2008-2009 – prosegue Salmoiraghi – ha richiesto un grosso impegno da parte delle aziende. Per mantenere le quote attuali e, se possibile, accrescerle sui mercati maggiormente competitivi, occorre che le imprese siano sostenute nel loro processo di internazionalizzazione. La soppressione dell’Ice non va in questa direzione. L’augurio è che al più presto le nostre imprese possano contare sull’assistenza di un’agenzia per l’internazionalizzazione in grado di affiancare efficacemente il nostro impegno quotidiano”.

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