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Nascono le shopper Darte, dipinte dai ragazzi delle cooperative

settembre 7 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

L’associazione Eppuregira di Riccione presenta un progetto innovativo: unire creatività, solidarietà e imprenditoria. Nascono così le shopper Darte dipinte dagli utenti delle cooperative sociali della Riviera. Veri e propri prodotti di moda che possono competere a pieno titolo nel mercato del fashion e delle tendenze. E Il 100% del guadagno sarà impiegato in attività di cooperazione sociale.

Delle borse uniche dipinte dai ragazzi delle cooperative sociali della Riviera Adriatica. E’ dall’incontro tra creatività, solidarietà e imprenditoria che nascono le “Borse Darte”. L’idea è semplice: trasformare un’opera artistica eseguita da una persona svantaggiata in lavoro, in oggetto alla moda con pari dignità estetica e commerciale degli altri. Immetterlo nel mercato, non come singolo evento di beneficenza, ma come vera e propria operazione imprenditoriale. Il 100% del guadagno sarà impiegato in attività di cooperazione sociale. E’ la strategia dell’associazione di volontariato riccionese Eppuregira.

Una storia piena di bellezza. Perché l’associazione Eppuregira ha deciso di esprimere e di far esprimere le persone svantaggiate che assiste non utilizzando i canali tradizionali, ovvero commissioni di Enti Pubblici o Privati, ma dare forma a progetti innovativi o sostenerne già esistenti, creare quindi soggetti economici in grado di mettere e mantenere sul mercato prodotti di alta qualità ed economicamente sostenibili.

L’iniziativa nasce dall’incontro di cinque donne con esperienza di vita diverse che condividono la stessa sensibilità sociale: Alma Bertozzi, ex dirigente AUSL della Provincia di Rimini, Meris Campolucci, imprenditrice del settore moda, Sara Bolognesi, giovane educatrice che presiede l’associazione Eppure gira, Debora Branchi, maestra d’arte e coordinatrice dei ragazzi-artisti, Cinzia Mariani, impegnata da anni in attività sociali.

“La prima iniziativa è appunto Borse Darte la trasformazione di quadri in borse – spiegano i volontari di Eppuregira – cioè di un’opera pittorica in prodotti di moda. L’idea è nata dalla bellezza di alcuni dipinti fatti da soggetti svantaggiati: quei colori, e le emozioni a essi sottese, rivestono tele accantonate nei laboratori delle nostre strutture (al progetto partecipano le cooperative sociali Edith Stein, Cà Santino e Consorzio Mosaico), materiale anche custodito, ma sicuramente poco utilizzato e comunque molto lontano dalla quotidianità che ci appartiene”. La voglia di far diventare una tela dipinta una borsa, un contenitore colorato, divertente e innovativo, un oggetto di tendenza.

Comprare Borse Darte non vuol dire solo partecipare a un’azione benefica. Basta ammirare i colori e le fantasie delle shopper, già gettonatissime, dai disegni e fantasie uniche, per capire che si acquista un oggetto alla moda, di tendenza, che nulla ha da invidiare alle altre borse sognate dalle fashion victim. E’ l’obiettivo che muove l’operazione. “Il desiderio di superare la concezione per cui si acquista un prodotto di servizio che può anche interessare e non piacere per il solo fatto di voler favorire il produttore, od organizzazione di persone svantaggiate – spiegano i volontari –. Non che non si ritenga nobile questo atto. Piuttosto si stima che su tale base nessuna iniziativa possa vivere a lungo e, comunque, non può brillare di luce propria. Vogliamo rilanciare sulla qualità e sulla bellezza del prodotto e sulla dignità del produttore”.

Le borse DARTE sono attualmente acquistabili presso i negozi Brandina e saranno presto disponibili in nuovi punti vendita e direttamente acquistabili su internet.

Per informazioni:
Meris Campolucci 335.5698010

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