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Cotone: il conflitto USA-Brasile torna davanti al WTO

febbraio 28 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

I senatori brasiliani hanno annunciato la loro volontà di fare appello al direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization-WTO), Roberto Azevedo, nell’ambito del conflitto tra i produttori di cotone brasiliani e americani.

Nel 2009, l’OMC condannò gli States per il dumping della loro industria del cotone. Autorizzato ad autorisarcirsi per la somma di 830 milioni di dollari attraverso alcune tasse sulle importazioni americane, il Brasile alla fine aveva accettato dei pagamenti diretti. Ma questi ultimi l’anno scorso sono cessati, in attesa di una riforma degli aiuti all’industria americana del settore, finalmente votata e approvata un paio di settimane fa.

Se il mancato pagamento statunitense della multa ha rinnovato le tensioni, ora i professionisti locali sono anche preoccupati per le nuove misure statunitensi. In alcuni casi, Washington si impegna a coprire dal 70 al 90% delle perdite che gli agricoltori americani potrebbero ottenere. Da parte degli Stati Uniti, politici e professionisti affermano che le nuove misure seguono le regole dell’OMC. Da parte del Brasile, le autorità si aspettano che l’organizzazione analizzi direttamente i testi.

Gli Stati Uniti e il Brasile sono il 3° e il 5° produttore mondiale di cotone, con rispettivamente 17,3 e 6 milioni di balle prodotti nella stagione 2012/2013. Gli altri tre principali produttori del mondo sono la Cina, l’India e il Pakistan. Le due nazioni sono dunque in concorrenza frontale dal loro lato del Pacifico.

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