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CPF-Consorzio Promozione Filati a Pitti: il punto sul settore a Prato

gennaio 27 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News, Prato

Per i produttori di filati pratesi questa edizione di Pitti Filati parte in un clima complessivamente ottimistico. Le 14 imprese consorziate in CPF-Consorzio Promozione Filati, fra le più rilevanti del distretto pratese, affrontano l’appuntamento fieristico esprimendo un forte impegno in termini di iniziative e di progettualità per un settore che conferma la sua vivacità.

I dati del Centro Studi Confindustria Toscana Nord sull’andamento del settore nel distretto pratese danno infatti ragione a quanti hanno continuato a crederci e ad investire anche negli anni difficili: oggi la produzione di filati per maglieria conta a Prato 80 aziende con 1.200 addetti, che a loro volta alimentano una filiera ampia e fortemente specializzata.

L’export del 3° trimestre 2015, l’ultimo di cui si posseggono i dati, ha segnato per i filati pratesi +11%, in netta ripresa rispetto ad un inizio anno fiacco: +0,4% il cumulato gennaio-settembre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014. Quest’ultimo peraltro è stato decisamente positivo, essendosi chiuso con un fatturato a +2,5% anche grazie all’export aumentato del 4,5%.

“Le turbolenze dell’economia mondiale preoccupano tutti e il nostro settore non fa eccezione – dichiara la presidente di CPF Ilaria Taddeucci Sassolini – Tuttavia le dinamiche di mercato offrono anche in questo momento opportunità interessanti. Emblematico il caso della Cina, molto meno accessibile per i prodotti finiti, ma ancora dinamica per prodotti intermedi come i nostri. Il consolidamento dei marchi cinesi della maglieria ha ampliato il mercato potenziale per chi come noi è in grado di fornire semilavorati per le loro produzioni di alta gamma. Hong Kong, porta della Cina per l’import, presenta per il 2015 una delle performance migliori per i filati pratesi: +43,3%, davvero rilevante per un mercato che da solo rappresenta il 16,7% del nostro export. Anche la Cina in generale segna +0,6%. Non a caso CPF continua a tenere accesi i riflettori sulla Cina: una rete di imprese interna al consorzio realizzerà quest’anno, con il sostegno finanziario della Regione Toscana, una missione commerciale a Shenzhen.”

CPF organizzerà nel 2016 anche la presenza di aziende consorziate in iniziative commerciali in Giappone e Corea. Forte anche l’impegno per la sostenibilità, con il progetto avviato assieme a 4sustainability e portato avanti con gradi diversi di coinvolgimento da buona parte delle imprese; rimane alta l’attenzione sul versante della formazione e dei giovani designer a livello internazionale attraverso il progetto Feel the Yarn.

“Sia come consorzio che come singole imprese – conclude Taddeucci – siamo determinati a consolidare il nostro impegno in termini di investimenti, di innovazione, di internazionalizzazione. L’alto livello dei nostri prodotti e l’apprezzamento che, nonostante le difficoltà di contesto, continuiamo a ricevere ci confermano nei nostri propositi.”

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