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Gli operai del tessile-abbigliamento in Cambogia ottengono un aumento da 114 a 150 euro

ottobre 6 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Dopo molti giorni di trattative, i 14 sindacati indipendenti e statali del settore tessile, hanno trovato un accordo su un ulteriore aumento del salario minimo mensile in Cambogia, che l’anno prossimo passerà da 114 a 150 euro (da 128 a 168 dollari).

Questo incremento ne segue un altro, annunciato nel 2014, che ha fatto passare il pagamento minimo mensile dei lavoratori del settore tessile da 89 a 114 euro (da 100 a 128 dollari). Tuttavia, l’inizio del 2015 è stato caratterizzato da grandi tensioni sociali sulla questione dei salari, con 40 grandi scioperi nel primo semestre. E molti malori collettivi verificatisi negli stabilimenti produttivi nel periodo estivo non hanno fatto altro che accentuare la pressione sul governo.

La posta in gioco è alta per l’industria locale, che genera oltre 700.000 posti di lavoro in 1.200 fabbriche, ma anche per il Paese. Il settore costituisce un pilastro dell’economia locale, con 5,7 miliardi di dollari di esportazioni di abbigliamento nel 2014, vale a dire l’80% delle esportazioni totali della Cambogia. Nazione che ha una particolarità nel continente: il 60% dei suoi lavoratori del settore tessile sono sindacalizzati in una delle 2.700 organizzazioni locali.

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