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La Cambogia aumenta del 28% il salario minimo nel settore tessile

novembre 17 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Il governo cambogiano ha annunciato un incremento del 28% del salario minimo nel settore (vitale per il Paese) del tessile, dopo la sua violenta repressione degli scioperi.

“Il salario mensile minimo per gli operai del tessile-abbigliamento e della calzatura è stato fissato a 128 dollari (102 euro) al mese nel 2015″, contro i 100 dollari (80 euro) versati fino ad oggi, ha annunciato il Ministero del Lavoro in un comunicato.

“Non siamo ancora soddisfatti della cifra”, risponde Ath Thorn, presidente della confederazione dei lavoratori delle industrie tessili, all’uscita dalla riunione al Ministero. I sindacati vogliono un aumento fino a 140 dollari (112 euro), ha aggiunto.

All’inizio di gennaio del 2014, almeno quattro civili erano stati uccisi quando la Polizia aveva aperto il fuoco su degli operai in sciopero che reclamavano un aumento del salario minimo a 160 dollari al mese (128 euro al cambio attuale). La repressione del malcontento dei lavoratori aveva sollevato preoccupazioni riguardanti la politica repressiva del Primo Ministro cambogiano Hun Sen.

Pilastro dell’economia nazionale, il settore tessile impiega 650.000 persone, e ha generato 5,5 miliardi di dollari di esportazioni l’anno scorso. Nel primo semestre 2014, la Cambogia era l’8° fornitore dell’Unione Europea nell’abbigliamento, con ordini aumentati del 23%.

L’anno scorso il Paese asiatico ha esportato 2 miliardi di dollari di tessile-abbigliamento verso gli Stati Uniti, suo primo cliente, e 1,7 miliardi verso il Vecchio Continente.

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