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Le novità del Decreto Milleproroghe

marzo 5 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Economia

Dalla reintroduzione del regime dei nuovi minimi per il 2015 al blocco dell’aliquota contributiva della Gestione Separata Inps per i lavoratori autonomi

Appena in tempo per evitare la sua decadenza, il Decreto Milleproroghe, ovvero il D.L. n. 192 del 31.12.2014, è stato convertito in legge. Si tratta della Legge n. 11 del 28.02.2015, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28.02.2015 ed entrata in vigore dal 1° marzo scorso.
Diverse sono state le novità inserite in sede di conversione in legge, tra cui la reintroduzione del regime dei minimi per il 2015, la riapertura dei termini per chiedere un nuovo piano di rateazione dei debiti tributari ed il blocco dell’aliquota dei contributi dovuti alla Gestione Separata Inps da parte dei titolari di partita Iva non iscritti ad altra forma di previdenza complementare.
Ma vediamo una sintesi delle novità previste dal Decreto convertito.

Le novità del Milleproroghe in sintesi

Le principali novità fiscali (e previdenziali) introdotte dal Decreto Milleproroghe sono state le seguenti:
  • ACCISE SUI CARBURANTI: Viene prorogato di un altro anno, fino al 31.12.2015 anziché fino al 31.12.2014, il blocco dell’aumento delle accise sui carburanti.
  • ISOLA DI LAMPEDUSA: E’ prorogata di un ulteriore anno la sospensione degli adempimenti e dei versamenti dei tributi e dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi Inail per i residenti dell’isola di Lampedusa ex art. 23, comma 44, del D.L. n. 98/2011.
  • DICHIARAZIONE IVA UNIFICATA E COMUNICAZIONE IVA: E’ prorogata al periodo d’imposta 2016 l’abrogazione della dichiarazione IVA in forma unificata e della Comunicazione annuale dati IVA prevista dalla Legge di Stabilità 2015. Pertanto, solo dal periodo d’imposta 2016 (effetto a partire dal modello IVA 2017) scatterà l’obbligo di presentare la dichiarazione IVA in via autonoma entro febbraio (anziché in forma unificata con UNICO) e, quindi, solo da allora potrà essere cancellato anche l’obbligo di presentazione della Comunicazione annuale dati Iva, che a quel punto diverrebbe un adempimento inutile.
  • AUMENTO ACCONTI IRES/IRAP 2015: È stato prorogato al 30.09.2015 il termine entro il quale il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrà decidere l’eventuale aumento, per i soggetti IRES, della misura degli acconti IRES/IRAP 2015, qualora non si otterranno a copertura sufficienti risorse dal gettito IVA. L’aumento, se verrà stabilito, sarà applicabile in sede di versamento della seconda o unica rata di acconto in scadenza il 30.11.2015.
  • IMUS: L’IMUS, l’Imposta municipale secondaria che dovrà sostituire Tosap, Cosap, imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni e canone per l’autorizzazione all’installazione di mezzi pubblicitari (Cimp), entrerà in vigore solo dal 1° gennaio 2016, anziché da quest’anno.
  • IDONEITA’ CAF: I CAF già autorizzati al 13.12.2014 allo svolgimento dell’attività di assistenza fiscale devono presentare alla competente DRE una relazione sull’idoneità tecnico–organizzativa entro il 30.09.2015, anziché entro il 31.01.2015.
  • DILAZIONE EQUITALIA: Viene riaperto il termine per la richiesta di un nuovo piano di rateazione dei debiti tributari per chi è già decaduto da un precedente piano di rateazione alla data del 31.12.2014. Il nuovo piano di rateazione può avere un massimo di 72 rate e non è prorogabile: il mancato pagamento di 2 rate, anche non consecutive, determina la decadenza. La richiesta deve essere presentata entro il 31.07.2015.
  • REINTRODUZIONE REGIME DEI MINIMI: E’ prorogato per il 2015 il regime dei minimi previsto dall’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. n. 98/2011 (imposta sostitutiva al 5% e limite di ricavi a € 30.000), che era decaduto dal 1° gennaio 2015 a seguito dell’introduzione, al suo posto, ad opera della Legge di Stabilità 2015, del nuovo regime agevolato forfetario con imposta sostitutiva al 15% e limite di ricavi variabile a seconda del codice attività. La proroga non riguarda il regime delle nuove iniziative produttive ex art. 13, Legge n. 388/2000, né il regime contabile agevolato ex art. 27, comma 3, DL n. 98/2011 (c.d. “ex minimi”), che pertanto dal 2015 restano non più applicabili. Nel 2015, quindi, il contribuente, avendone i requisiti, potrà scegliere se adottare il regime dei minimi con applicazione dell’imposta sostitutiva del 5%, oppure il nuovo regime forfetario con applicazione dell’imposta sostitutiva del 15%.
  • VOLUNTARY DISCLOSURE: E’ disposta la non applicazione del raddoppio dei termini di accertamento alla contestazione delle violazioni relative alla compilazione del quadro RW del mod. UNICO PF se lo Stato black list ha stipulato con l’Italia, entro il 02.03.2015, un accordoche consenta un effettivo scambio di informazioni (come ad esempio è avvenuto in questi giorni con Svizzera, Liechtenstein e Principato di Monaco) ed il contribuente che intende mantenere o trasferire le attività oggetto di disclosure in uno Stato black list rilascia all’intermediario finanziario estero presso cui le attività sono detenute l’autorizzazione a trasmettere alle richiedenti Autorità finanziarie italiane tutti i dati concernenti le attività oggetto di collaborazione volontaria.
  • TARI 2014: Per l’anno 2014, restano valide le delibere comunali relative alla TARI adottate entro il 30.11.2014. I Comuni che non hanno deliberato entro tale data, procedono alla riscossione della TARI sulla base delle tariffe applicate per l’anno 2013.
  • GESTIONE SEPARATA INPS 2015: E’ bloccata al 27% (+0,72%) l’aliquota 2015 dei contributi dovuti alla Gestione Separata Inps da parte dei titolari di partita IVA non iscritti ad altra forma di tutela previdenziale, mentre nulla cambia per i NON titolari di partita IVA, per i quali l’aliquota resta al 30,72%, e per i pensionati o iscritti in altra gestione previdenziale obbligatoria, per i quali l’aliquota resta al 23,5%.

 

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