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Leggero incremento di visitatori per Homi

febbraio 2 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Homi, il salone degli stili di vita, chiude i battenti dell’appuntamento di gennaio con un risultato che piace all’amministratore delegato di Fiera Milano, Corrado Peraboni. “Dopo anni di duro lavoro, il prodotto più importante del nostro portafoglio manifestazioni – afferma Peraboni - ha visto un aumento, seppur leggero, di visitatori che testimonia una vera e propria inversione di tendenza”.

Nei quattro giorni del salone i 1400 espositori, il 20% dei quali esteri hanno incontrato 81.450 visitatori. Risultati che dimostrano la maturità raggiunta in due anni da una manifestazione giovane, il cui format, realizzato da Fiera Milano, ha visto crescere la sua identità all’interno dei vari comparti.

Significativi i risultati dal fronte internazionale: il Salone è stato, infatti, una delle prime manifestazioni fieristiche europee visitate da una delegazione di buyer iraniani, arrivati in Europa per entrare in contatto con il meglio dell’offerta Made in Italy dopo la recentissima chiusura del lungo embargo commerciale durato quarant’anni. Non sono mancate anche delegazioni provenienti da Filippine, Singapore, Sud Africa, Turchia e Russia, Paese, quest’ultimo, che ha visto la presenza di una nutrita delegazione nonostante la complessa situazione economica interna.

“I buyer dal più alto potere di acquisto si trovano oggi in mercati geograficamente molto lontani, cui si aggiungono quelli provenienti dalla Vecchia Europa, Germania, Francia, Spagna, mercati affini e di continuo interesse per le aziende – spiega Peraboni - Per tutti i compratori stranieri, l’attrattività e la qualità del ‘Made in Italy’ continuano a porre i prodotti del nostro Paese al centro delle strategie commerciali globali”. “È per questo -conclude Peraboni - che si è rivelata ancora una volta vincente per Fiera Milano la collaborazione con ICE, indispensabile interlocutore per coinvolgere buyer esteri attraverso una continua attività di scouting nei mercati emergenti e più promettenti”.

Sul fronte della domanda italiana, la tendenza emersa da HOMI è quella di un mercato in ripresa ma fortemente diversificato: si moltiplicano così i compratori, mentre gli ordini sono meno massicci e più orientati a strategie di just in time per evitare rimanenze di magazzino a fine stagione.

Successo a HOMI anche per gli eventi e le aree dedicate alle mostre sulla storia e la cultura dello stile, da ‘La Magnifica Forma’, aperta al design di oggetti ispirati alle opere d’arte, a ‘Prêt-à-porter – Il Bijou italiano, 1968-2001′, con una interessante rassegna degli accessori moda più preziosi attraverso i decenni. Ottima accoglienza, infine, anche per gli incontri di formazione legati alle nuove tendenze dell’abitare e alle mode più originali e interessanti nel multiforme comparto del bijoux.

HOMI chiude dunque con soddisfazione la sua edizione primaverile ma il suo percorso durante il 2016 prosegue. Dal 19 febbraio al 2 marzo è infatti in programma a Palazzo Reale di Milano l’apertura della mostra ‘L’arte Del Bijou – Bijoux italiani dalla Dolce Vita al Prêt-à-Porter’ che accoglierà gratuitamente il pubblico con una coinvolgente esposizione di accessori di design diventati arte.

Continua inoltre la presenza di HOMI all’estero con la seconda edizione di HO.MI New York, in programma dal 14 al 17 maggio al Javits Convention Center di New York. L’anno si chiuderà con l’edizione autunnale di HOMI che tornerà a Fiera Milano dal 16 al 19 settembre 2016.

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