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L’ultimo saluto a Kaiser Karl

febbraio 20 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Karl Otto Lagerfeld, figura in un certo modo criptica, ma sicuramente affascinante del mondo della moda dagli anni 80 a oggi, è scomparso all’età di 85 anni.
E’ stato stilista e fotografo, noto ai più per essere stato direttore creativo di Fendi insieme a Silvia Venturini Fendi e di Chanel oltre che a firmare una sua linea famosa in tutto il mondo.

il suo nome è da sempre sinonimo di indipendenza creativa ed ecletticità, a tal punto che non stupisce leggere come dopo la sua morte la sua gatta Choupette sia stata inserita nella sua linea ereditaria.

Lagerfeld, sarà ricordato per l’abbigliamento iconico con giacca nera su misura, occhiali neri e camicia bianca molto inamidata, dal celeberrimo colletto alto.
Sono più di mille quelle possedute dallo stesso Lagerfeld ed è curioso scoprire come abbia contribuito a disegnarle lui stesso come testimoniano alcuni schizzi resi anche pubblici.
La sua lunghissima carriera parte da Pierre Balmain nel 1955, per poi passare da Jean Patou, Chloé, e Mademoiselle Coco.

Il Lagerfeld però più conosciuto è quello degli ultimi 20 anni, con l’inconfondibile silhouette, gli zigomi pronunciati e i capelli candidi con il codino, in contrasto con le mise quasi sempre nere di cui facevano parte gli immancabili guanti a mezze dita.

Non è mai cambiata la sua personalità: noto per non avere peli sulla lingua come quando non si preoccupò, per esempio, di definire grassa la cantante Adele, tranne poi dover correre ai ripari regalandole un set di borse di Chanel, oppure di giustificare la sua avversione ai tatuaggi «perché è come non potersi mai togliere un abito di Pucci».

Il genio tedesco dopo diverse settimane di debolezza è morto a Parigi, la mattina del 19 Febbraio e non sono ancora note le cause della morte.
L’allarme era però già scattato all’ultima sfilata dell’alta moda di Chanel, di cui come sappiamo Lagerfeld era lo storico direttore creativo, quando Kaiser Karl, come veniva chiamato, aveva mancato la consueta uscita finale sulla passerella , mandando al suo posto la creative studio director Virginie Viard (ora sua discendente naturale al ruolo).

Allora la casa di moda aveva minimizzato parlando di un’influenza, ma tra gli addetti ai lavori le voci sul peggioramento del suo stato di salute non si erano più placate.

Ricordiamo come nel 2010 ricevette anche l’onorificenza di commendatore dell’Ordine della Legion d’Onore francese e si confermò al mondo come una figura intellettuale a tutto tondo che ovviamente mancherà per la sua sregolatezza ed imprevedibilità.

Carmine Russo

20 Febbraio 2019

 

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