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MFW: dalle torere di D&G ai misteri della sabbia di Armani

settembre 23 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Le torere in rosso di Dolce & Gabbana

Rosso in tutte le sfumature per gli outfit e rosso sulla passerella: Dolce & Gabbanadicono basta al bon ton e al perbenismo e portano in scena le loro torere moderne.

A suscitare il loro interesse è stata la Sicilia spagnola, come già avvenuto per la collezione maschile dello scorso giugno, che li ha affascinati con i suoi ricami, i colori barocchi, i cuori, le rose e i garofani rossi.

Corsetti e corpetti, bolerini ricamati, ampie sottane e minigonne rosso fuoco ricamate di nero, tailleur “vengo a prendere un caffè da sola” (come li hanno definiti gli stilisti) sono gli ingredienti di una ricetta di seduzione in salsa piccante. Non manca il denim, ovviamente in sintonia con il mood, tempestato di pietre colorate.

E nel finale, via alla provocazione, con uno stuolo di modelle in culotte di raso rosso e camicie bianche: un guizzo di passionalità come antidoto al perbenismo.

Giorgio Armani: i colori e i misteri della sabbia

«Le donne sono attratte da una ricercatezza in grado di andare oltre il lusso»: concetti ribaditi da Giorgio Armani a margine della sfilata di sabato 20 settembre. In passerella modelli eterei, ispirati ai colori e alle atmosfere delle isole mediterranee. Ad aprire lo show, un video di Paolo Sorrentino girato tra Lipari e Stromboli.

Progettando i capi per la primavera-estate 2015, “Re Giorgio” è andato a ritroso nel tempo, quando molti anni fa aveva creato una gamma di proposte giocate sul tema degli scavi archeologici.

Oggi, a distanza di 20 anni, ha sviluppato in modo nuovo questa tematica, lavorando sul leitmotiv della “Sabbia”, simbolo di una natura primordiale, apparentemente sempre uguale a se stessa ma in continuo divenire.

Le gradazioni delle dune, la luce di albe e tramonti su paesaggi desertici, la pelle dei rettili bruciata dal sole, le increspature della spiaggia, l’inconsistenza della polvere si ritrovano su abiti impalpabili, morbidi giacchini senza revers, short simili a gonne fluttuanti, completi pantalone dalla superficie mossa e cangiante, giacche dalle lavorazioni double, top monospalla stile sari, vestiti simili a pepli, legging garzati. A illuminare le tonalità neutre, piccoli bagliori dorati, argentati, bronzei.

Non è un inno all’esotismo ma alla naturalezza più autentica, senza artifici, espressa in materiali come la seta double lavata, il cady tecnico, la doppia georgette, la lana estiva. Quella naturalezza che già si era ritrovata in una delle recenti collezioni di haute couture di Armani, sviluppata sul fil rouge del color carne, il “Nude”.

Al designer-imprenditore non interessano i colpi di scena ma l’essenza, abiti che esprimano un’ispirazione profonda e un impegno per la qualità. Anche il video di Sorrentino, proiettato a inizio sfilata, è un concentrato di emozioni, che si fanno ricordare più degli effetti speciali.

La sfida “olimpica” di Trussardi

Le gonne e gli short ricordano le divise dei tennisti, le canotte rimandano al design del beachwear, le tute in maglia riecheggiano i costumi vintage: in passerella Trussardi reinterpreta i suoi pezzi iconici in chiave “agonistica” e firma un dailywear dinamico. Naturalmente deluxe.

Tutto è riletto in chiave gym: i top débardeur e le mini, abbinati a soprabiti e spolverini impalpabili, gli abiti dallo scollo a V, i pantaloni aderenti o a vita alta, i suit maschili di jersey tecnico, l’eveningwear declinato in giochi di righe.

Al mood essenziale e sportivo del design si contrappone la tattilità viva dei materiali: cotoni dalle trame evidenti, jersey, denim, ma anche suède traforato, nappa, struzzo, elaphe.

La palette colori privilegia toni classici, come beige, bianco e cuoio, ma sperimenta anche tinte accese: blu denim, verde pistacchio, bordeaux. E per la sera tocchi di lurex.

Les Copains, elogio a una donna nomade e sofisticata

Sofisticata sì, ma anche sportiva: è una donna al passo con i tempi quella vestita daLes Copains per la primavera-estate 2015 e che segna il debutto (convincente) diStefania Bandiera alla guida del marchio fondato negli anni ’50 dal marito, Mario Bandiera.

All’inizio tutto è candido e bon ton: dalle gonne multistrato ai soprabiti trasparenti, dalle felpe in maglia ai pantaloni over, poi compare il coloro nei toni vividi e tropicali del verde. La palette si sposta sul nero per look per la sera e infine sull’arancio.

Microtop dal taglio sartoriale e camicie maschili vengono abbinati a pantaloni over. La salopette con un inserto laterale di seta diventa il moderno tuxedo. Gli accessori restano molto bon ton: maxi collane e bracciali con pietre colorate, buste di nappa e maxi sandali.

Per il resto, tutta la collezione è un elogio alla maglieria, irrinunciabile per Les Copains.

Roccobarocco: oui, je suis Paolina Bonaparte

L’arte neoclassica ispira Roccobarocco, che in passerella ieri, 21 settembre, ha portato sia la donna che l’uomo. Sulla pedana si sono viste proposte per la primavera-estate 2015 all’insegna della fusione tra stile aulico e pop. Outfit sempre misurati, di classe e concreti, dove a emergere è l’aspetto del lusso artigianale nei materiali e nelle costruzioni.

Immagini tratte dall’arte neoclassica, tra cui, su tutte, il volto di Paolina Bonaparte, sono stilizzate su luminose stampe oro e argento, che strizzano l’occhio alla pop art. Grafiche e motivi tribali movimentano silhouette che richiamano l’ariosa fluidità dell’età imperiale e del peplum ma che rimangono saldamente nell’alveo di una femminilità contemporanea, caratterizzata da dinamismo e praticità d’uso.

Una testa di leone si fa iconico dettaglio decorativo su spalline di abiti da sera, collane, catene e bracciali. Connota inoltre la stampa delle nuove sneaker da città, le Lion Rocs. Preziosi i tessuti: crêpe di seta, chiffon, damascati e macramè. La pallette cromatica è classica e attuale, segnata dal bianco e dal nero, ora assoluti, ora rielaborati in tasselli geometrici.

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