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Milano passa il testimone a Parigi per la moda maschile

gennaio 19 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News

Da oggi al 22 gennaio il carrozzone della moda maschile si sposta a Parigi: in programma una decina di sfilate quotidiane, cominciando da quella di Y. Project by Yohan Serfati (progetto lanciato due anni fa dall’omonimo stilista), cui seguono in ordine sparso John Lawrence Sullivan, Gaspard Yurkievich – che ha firmato recentemente alcuni modelli di calzature per il marchio americano Sebago -, Christian Lacroix Homme e Mugler.
Il direttore creativo di Mugler, Nicola Formichetti, è stato tra l’altro scelto da Uniqlo (insieme a Naoki Takizawa, stilista di Helmut Lang) per la messa a punto della linea sportswear Innovation Project, sul mercato da qualche settimana. Formichetti ha anche in progetto lo sviluppo di una griffe in proprio, che dovrebbe vedere la luce entro un anno.
In calendario domani Issey Miyake Man, Rick Owens, Viktor & Rolf Monsieur, Louis Vuitton, Jean Paul Gaultier e Yohji Yamamoto, che recentemente ha realizzato la label di casualwear Yohji Jeans, per la marca giapponese di denimwear Edwin: una gamma che comprende una dozzina di capi, tra jeans (venduti a circa 500 euro), pantaloni destrutturati e camicie di ispirazione “western”.
In programma lo stesso giorno la sfilata di Dries Van Noten, attualmente protagonista di un’esposizione itinerante che coniuga la sua collezione donna primavera/estate 2012 con gli scatti della serie Lightscapes di James Reeve, fonte di ispirazione dello stilista. L’esposizione, che ha fatto tappa a Vienna, Hong Kong e Tokyo, si tiene a Parigi fino al 26 gennaio, presso la Galérie de Valois. Da segnalare inoltre la new entry in calendario Phillip Lim, con la linea 3.1.
In passerella venerdì Yves Saint Laurent, Kris Van Assche, Comme des Garçons Homme Plus, Givenchy e John Galliano, il cui atelier si è visto attribuire il titolo francese di Entreprise du patrimoine vivant (“Azienda del patrimonio contemporaneo”), che permetterà a questa struttura di beneficiare di alcune facilitazioni finanziarie e di un supporto allo sviluppo delle proprie attività. Riflettori accesi sabato su Kenzo – con il debutto del duo creativo Humberto Leon e Carol Lim alla guida della moda maschile del marchio -, Dior e Cerruti, che ha recentemente nominato Catherine Vautrin, ex presidente del marchio Emilio Pucci, al timone della griffe italiana. Ancora, vanno in scena Damir Doma, Hermès e la Maison Martin Margiela. A chiudere il programma del 21 gennaio è Raf Simons (che nei giorni scorsi si è trincerato dietro un “no comment” alle domande dei giornalisti sulla possibile nomina in Dior), mentre il 22 i riflettori si accendono su Lanvin, Thom Browne e Paul Smith, quest’ultimo premiato in novembre con il BFC Outstanding Achievement, nell’ambito dei British Fashion Awards.
v.t.

(da Fashion magazine)

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