Moda, Tessile, Abbigliamento

Rinnovo contratto tessile-abbigliamento: Smi prepara una controproposta

novembre 23 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Carpi, Como, News, Prato

Le proposte avanzate dai sindacati in vista della scadenza del Contratto collettivo nazionale di lavoro del tessile-abbigliamento (Ccnl) non convincono Smi (nella foto, il presidente Michele Tronconi). Il Comitato di presidenza si prepara a elaborare una proposta alternativa di rinnovo.

Come sottolineano da Sistema Moda Italia, il Ccnl in scadenza a fine marzo viene applicato da tutte le imprese industriali della filiera del tessile-abbigliamento. Con circa 450mila addetti, per il 60% donne, il settore si colloca al secondo posto nell’industria manifatturiera nazionale dopo il metalmeccanico e risulta quello a maggior rilevanza in termini di occupazione femminile.

Secondo l’associazione di categoria, le proposte sindacali ripropongono, per la parte normativa, “un approccio rivendicativo di tipo tradizionale, che prospetta un ulteriore appesantimento degli oneri organizzativi a carico delle imprese: come se tutte fossero di grandi dimensioni e quindi in grado di scaricare sui prezzi ogni maggior costo”. Per la parte economica, la richiesta di un aumento dei minimi contrattuali di 132 euro medi nel triennio “appare del tutto incoerente con le regole definite negli accordi interconfederali del 15 aprile 2009 e del 28 giugno 2011″.

“Nel loro complesso – dicono da Smi – le richieste sindacali non interpretano con il coraggio necessario la fase di assoluta emergenza che stanno vivendo le imprese, i lavoratori e le lavoratrici del settore (-4,4% il calo di fatturato stimato per il 2012, ndr), limitandosi a riproporre schemi negoziali non più adeguati a sostenere l’occupazione e la circolazione dei redditi”.

(da Fashion Magazine)


Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

Lascia un Commento

Realizzazione sito MB web designer | Powered by Master elettronica S.r.l.