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TheMicam al via il 2 marzo. E nel 2015 va a New York

marzo 3 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News

Presentata stamattina, 28 febbraio, in Sala Alessi di Palazzo Marino (a ribadire la stretta collaborazione con il Comune di Milano) la 77esima edizione di theMicam, il salone della calzatura in scena da domenica 2 a mercoledì 5 marzo in Fiera Milano Rho. Tra le novità annunciate dai vertici di AssocalzaturificiFiera Milano la nascita nel 2015 di theMicamNewYork.

Cleto Sagripanti, presidente di Assocalzaturifici e di theMicam, ha parlato di luci e ombre per il settore della calzatura italiana. «A fronte delle forti difficoltà del mercato interno – ha affermato – dal nuovo Governo Renzi mi aspetto innanzitutto la riduzione del cuneo fiscale. Non dimentichiamo che come calzaturieri siamo anche produttori di buste-paga e che un alleggerimento delle tasse sul lavoro significherebbe un enorme vantaggio sia per le aziende, sia per i dipendenti. Un altro punto importante è che le banche tornino a fare le banche e a finanziare le imprese».

Enrico Pazzali, a.d. di Fiera Milano, ha sottolineato come con Assocalzaturifici l’ente stia collaborando già da diverse stagioni «con grande sintonia e determinazione, per portare le aziende del settore sui mercati internazionali grazie alla formula theMicam». TheMicamShanghai, con l’appuntamento in programma dal 24 al 26 marzo nella metropoli cinese, è già alla terza edizione «e rappresenta una sfida vinta: è l’unica fiera della moda interamente organizzata e gestita da società italiane in Cina».

«La prossima tappa è New York. Gli Stati Uniti sono un mercato maturo ma chiuso e complicato da affrontare. Ma riteniamo di dover portare theMicam anche qui: debutteremo nel 2015» ha annunciato Pazzali.

Quanto all’imminente theMicam di Milano, si registrano numeri in leggera crescita. Gli espositori coinvolti sono 1.589 in totale, di cui 958 italiani e 631 stranieri. La superficie espositiva netta è di 68mila metri quadri e si prevede un flusso di 35mila visitatori nelle quattro giornate di manifestazione, focalizzata sulle collezioni per l’autunno-inverno 2014/2015.

Numerose le iniziative programmate nei padiglioni di theMicam e in città (grazie atheMicamPoint, questa volta in piazza Beccaria), tra cui l’evento theMicam The One di lunedì 3 alle 18 presso l’Auditorium di Fiera Milano Rho, in cui verrà presentato il nuovo format di theMicam, che prenderà avvio dalla prossima edizione estiva del salone, in forte anticipo rispetto al passato, ossia dal 31 agosto al 3 settembre. Madrina della serata sarà Federica Pellegrini, mentre il dj set sarà curato da Boy George.

Calzature: bene l’export, ma non basta

I dati di preconsuntivo 2013, comunicati dall’Ufficio Studi di Assocalzaturifici in occasione di theMicam al via domenica, vedono una crescita della produzione di calzature italiane del 3,3% in valore e del 1,8% in volume. Il settore è sostenuto unicamente dall’export (+5,6% in valore e +2,6% in volume). I consumi nazionali sono infatti ancora drammaticamente in crisi (-6,1% in valore e -4,1% in volume).

Sul fronte interno a preoccupare è anche la politica dei prezzi attuata dai retailer: si calcola che nel nostro Paese il peso di sconti/svendite/saldi sia salito al 57% delle vendite totali annue in volume e che il prezzo medio delle calzature sia calato del 2,1%. «Il dettaglio multimarca indipendente è in forte sofferenza, con flessioni tra il 10 e il 15% in volume e addirittura tra il 15 e il 20% in valore» aggiunge il presidente di Assocalzaturifici Cleto Sagripanti, sottolineando come ciò «implichi una desertificazione del nostro mercato e una perdita inestimabile di un patrimonio distributivo che rappresenta uno dei vantaggi competitivi dell’industria italiana».

I flussi verso l’estero, che riguardano oltre l’83% della produzione italiana di scarpe, sono caratterizzati da aumenti in valore in pressoché tutte le aree di sbocco, compresa, sebbene con percentuali inferiori alla media, l’Unione Europea, che segna un +2,6%. Tuttavia, la Vecchia Europa è l’area con minori prospettive di crescita, avverte Sagripanti.

Incoraggianti sono i recuperi fatti registrare da Stati Uniti e Canada (+6% e +13,3% in valore rispettivamente), mentre continuano a essere particolarmente dinamici i mercati del Far East, con un  +12,7% messo a segno globalmente (+27% Cina, +10% Corea del Sud e +11,2% Hong Kong, quest’ultimo stabile però in valore).

Segno positivo, infine, anche per le nazioni dell’Est Europa e dell’area CSI (+8,9% nell’insieme).  Ma per le tre più importanti – vale a dire Russia, Ucraina e  Kazakistan (che pure segnano +9,2%, +7,2% e +8,8% rispettivamente) -  il sentiment degli operatori è recentemente mutato: l’inverno mite (il gelo è arrivato solo in concomitanza coi saldi), la svalutazione del rublo sull’euro e la crescita modesta del Pil in Russia, nonché le tensioni politiche in Ucraina, fanno temere in quest’area risultati decisamente meno favorevoli nell’anno in corso. (nella foto, calzature Loriblu della collezione per l’autunno-inverno 2014/2015)

 

e.a. per Fashion magazine

 

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