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Vi piace perdere facile?

aprile 26 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Economia

Era il settembre 2008. Otto milioni di americani si trovarono senza lavoro e addirittura nove con la casa pignorata. La bancarotta di Lehman Brothers ebbe ripercussioni in tutto il mondo e il coro sembrò univoco: “mai più dovrà succedere!”:

A distanza di quasi tre anni, almeno a quanto riporta Claudio Gatti su “il sole 24 ore”, la storia starebbe per ripetersi, vista la riemersone degli elementi essenziali per un crack finanziario, ovvero: la liquidità, i prodotti o le operazioni borderline, e la propensione a correre rischi sempre più forti. Secondo  Stefano Ghersi, ex dirigente Nomura e poi gestore di un fondo, le banche di investimento hanno bisogno di mettere a frutto i soldi ma mancano i business; quindi stanno rientrando in settori difficili e pericolosi e poiché c’è molta liquidità non si vagliano adeguatamente i rischi.

Evitate di avventurarvi in queste situazioni! Lasciatelo fare a calciatori, veline e a gente di spettacolo, che talvolta non sanno veramente dove mettere ciò che guadagnano. Ma per i vostri risparmi sudati, scegliete soluzioni semplici e sicure.

E’ vero, quando succede un crack qualcuno paga ma enormi quantità di denaro spariscono…e dove vanno a finire?

Se almeno  andassero verso le casse dell’erario, anziché in un qualsiasi paradiso fiscale a riempire le tasche di chissà chi, questo potrebbe essere un ottimo strumento di ridistribuzione del reddito, (il grande problema delle nostre democrazie), ma così purtroppo non è…. Da qui il consiglio di un “non economista”: non cercate soldi facili, non esistono! A meno che non vi piaccia perdere facile…

L.S.


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