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Come funziona lo “Spesometro”?

aprile 22 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Economia

Spese effettuate / Reddito dichiarato = ?

Lo spesomero è un nuovo sistema di accertamento basato sulla coerenza delle spese effettuate dal contribuente rispetto al reddito dichiarato. Il nuovo accertamento sintetico registrerà il debutto della significatività delle spese “di qualsiasi genere”.

Spesa a due velocità

Quale che sia la scelta che l’ufficio opererà quanto alla modalità di ricostruzione del reddito sintetico le parti in causa si troveranno ad avere a che fare con molti elementi che, a seconda se presi a riferimento con lo “spesometro” oppure con il “redditometro”, sortiranno effetti presuntivi reddituali notevolmente diversi. Si pensi, ad un’automobile di lusso condotta in leasing da un lavoratore autonomo: se nei suoi confronti si procederà con la valutazione delle spese, l’Agenzia propenderà per l’ipotesi che a fini reddituali inciderà la sola quota parte indeducibile del canone annuo di locazione finanziaria; dove invece verrà utilizzato il redditometro, l’impatto sarà considerevolmente maggiore.

Saranno decisive le indagini bancarie

Uno sforzo molto importante sarà riservato dall’accertatore a scovare somme utilizzate per le spese, sia in contanti sia documentate, che risulteranno non congrue con il reddito dichiarato dato che per l’ufficio sarà necessario verificare le operazioni finanziarie dei contribuenti. Sarà bene, quindi, mantenere memoria di qualsiasi spesa effettuata, dalle modalità di pagamento alla causale che ha determinato la scelta di quella modalità, visto che il denaro contante potrebbe essere letto come sospetto. Un semplice riscontro delle movimentazioni dare/avere dell’anno solare oggetto di controllo sarà indicatore della necessità di approfondimento oppure no dell’attività di controllo.

La spesa quotidiana

Le spese monitorabili per la determinazione del reddito complessivo sono quelle “di qualunque genere”: pertanto, anche quelle che quotidianamente impegnano una famiglia  e non solo quelle individuate come facenti parte del paniere dei beni e servizi indice di capacità contributiva.  E cosa succederà se tali spese“di qualunque genere” supereranno  il livello di guardia dello scostamento del 20% previsto dalla legge?  Ci saranno controllati pure i carrelli del supermercato ?

rag. Gabriele Giovannini

membro della  Commissione  Tributaria   Provinciale di Prato
studio:  via  Lepanto 13 – 59100  Prato
telefono 057424984 – fax 0574 401144
   e-mail:  studio@consultingteam.biz

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