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Vicina la fusione delle Confindustrie di Prato, Pistoia e Lucca

settembre 25 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News, Prato

Si è chiusa con ieri la “tre giorni” dell’esame dei documenti per la fusione delle Confindustrie di Lucca, Pistoia e Prato: da lunedì a mercoledì scorso gli organi direttivi delle tre associazioni si sono espressi l’uno dopo l’altro a favore della fusione e hanno convocato per la fine di ottobre le rispettive assemblee. A fine anno avrà luogo la costituzione della nuova Associazione di grandi dimensioni, con 1.400 aziende associate per un totale di 40.000 dipendenti, che porterà il nome di Confindustria Toscana Nord Lucca Pistoia Prato (o, più brevemente, Confindustria Toscana Nord).

“Il Consiglio direttivo della nostra associazione è stato il primo, lunedì scorso, a votare per la fusione, manifestando un consenso quasi totale e convocando l’assemblea per il prossimo 22 ottobre – commenta il presidente dell’Unione Industriale Pratese Andrea Cavicchi – E’ stato fatto un grande lavoro per affrontare questi passaggi ponendo i soci nella condizione di disporre di tutti gli elementi di valutazione. Dalla nuova associazione ci aspettiamo maggiore forza nella rappresentanza, più efficienza e servizi più ampi e qualificati. Il nostro comune profilo manifatturiero garantisce obiettivi univoci. Nessun timore di perdere la connotazione locale di proprietà e partecipazioni strategiche: sia per le nostre partecipate pratesi che per quelle delle associazioni consorelle si sono introdotti nel nuovo statuto dei vincoli rigorosi e fortemente tutelanti. Gli imprenditori di ogni territorio avranno facoltà di dare indicazioni sulle scelte da effettuare sulle partecipate strategiche di proprio riferimento. Una salvaguardia, questa, molto importante: con la fusione non si perderanno le specificità ma si acquisirà più forza.”
“Il percorso aggregativo, iniziato tra le nostre Associazioni prima che partisse il processo di riforma voluto da Confindustria,” – afferma Cristina Galeotti, Presidente di Confindustria Lucca - “è ora a una fase avanzata e verrà presentato ai Soci nelle assemblee di fine ottobre (a Lucca il 23). Con il successivo atto di fusione, la nuova Associazione sarà formalmente e legalmente operativa e partirà la vera entusiasmante sfida. Forti di aver dimostrato, anche all’interno degli organi direttivi delle nostre Associazioni, compattezza e propositività, dovremo cogliere nel migliore dei modi l’opportunità che questa sinergia può offrirci, al fine di contribuire, con maggiore forza nella rappresentanza e nell’erogazione dei servizi, al processo di crescita delle aziende del nostro sistema produttivo, ricco di straordinarie eccellenze”.

“E’ toccato a noi di Pistoia – dice Federica Landucci, che ne presiede la Confindustria – chiudere il giro di consultazioni con gli organismi allargati: con grande soddisfazione registro che ieri la nostra Giunta ha espresso in maniera unanime un convinto consenso alla prospettata fusione con le Confindustria di Prato e di Lucca. Mi ha fatto piacere che questo sia avvenuto durante una riunione partecipata, dibattuta e nella quale i componenti, pur informati con abbondante anticipo dei documenti su cui si chiedeva approvazione, non abbiano votato supinamente, ma abbiano posto domande sul panorama che si aprirà con la nuova Confindustria Toscana Nord, apprezzando infine il lavoro svolto per perfezionare il progetto. Terremo conto delle sollecitazioni che abbiamo ricevuto dai colleghi, che ci chiedono sempre migliori servizi: l’idea stessa di fusione contiene in sé questa prospettiva, su cui le direzioni e gli uffici sono chiamati a lavorare. La parola finale toccherà all’assemblea, che stiamo convocando per il 24 di ottobre. Abbiamo voluto che i tre territori, pieni di storia industriale e di rappresentanza, conservassero il loro patrimonio di relazioni: per questo è stato previsto uno specifico  organo statutario, la consulta territoriale, che garantirà la rappresentanza alle singole province in coordinamento con il sistema complessivo”.

LUCCA, PISTOIA E PRATO: LE CONFINDUSTRIE E L’ECONOMIA DEL TERRITORIO

Le Confindustrie di Lucca, Pistoia e Prato in totale 1.400 imprese associate, 40.000 dipendenti. Rispetto al totale della Toscana 13,5% della superficie, 25,1% della popolazione, 32,1% degli stabilimenti industriali, 28% degli occupati nell’industria (122.500).  Le attività economiche di Lucca, Pistoia e Prato 23% del totale del valore aggiunto della Toscana (22,290 miliardi di euro)

Il valore aggiunto di Lucca, Pistoia e Prato: i settori industriali più rilevanti (quote superiori al 20% del totale della Toscana), 26,6% delle costruzioni, 25,2% del manifatturiero in generale, 22,3% dei servizi.  L’export del manifatturiero di Lucca, Pistoia e Prato 21,5% del totale della Toscana (6,7 miliardi di euro) . L’export di Lucca, Pistoia e Prato: i settori più rilevanti (quote superiori al 20% del totale della Toscana) 86,6% del cartario 53,5% delle macchine per l’industria (macchine per cartario, tessile, alimentare,…) 29,3% dei mezzi di trasporto, 28,4% della moda, 25,7% della gomma-plastica, 22,2% degli apparecchi elettrici, 21,8% dell’alimentare

 

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