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Who’s Next e Première Classe: meglio settembre di luglio?

settembre 15 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News

Bilancio positivo per i saloni Who’s Next e Première Classe, che tornavano a settembre dopo tre edizioni in luglio. Con un incremento del 12% delle presenze e un record di affluenza per il ‘Retail Expert Club’, che, secondo gli organizzatori, ha informato più di 500 rivenditori ed espositori, WSN è soddisfatto.

Le fiere hanno registrato un incremento del 13,5% del contingente francese (il 63% del totale dei visitatori), con una forte presenza dalla provincia (+26,1%) e la stabilizzazione dei visitatori parigini e della regione di Parigi (+2,1%). Visitatori stranieri +9,5% rispetto all’anno precedente, soprattutto europei.

La Germania (+45%), l’Italia (+17%) e la Spagna (+33%) registrano delle buone percentuali di crescita, secondo gli organizzatori… Quanto alle nazioni del Nord Europa, sebbene vi si organizzino vari saloni in luglio, la presenza dei loro visitatori è stat in forte aumento.

Al di là delle frontiere europee, la constatazione è la medesima: le grandi aree economiche erano tutte presenti. Gli americani sono intervenuti più numerosi (+12%), come i giapponesi (+17%).

Inoltre, sono apparsi nuovi attori; tra loro, la Thailandia attraverso il The Mall Group, la Malesia (Melium Group), ma anche il Sudafrica, con alcuni progetti di aperture di grandi magazzini.

Un dinamismo internazionale che secondo gli organizzatori ha permesso di compensare il calo dei visitatori di alcune regioni, come l’Asia (principalmente Cina e Corea del Sud) e il Medio Oriente.

Importante anche la presenza di buyer di riferimento a Who’s Next-Première Classe: rappresentanti di catene di negozi come Anthropologie, Urban Outfitters e Liberty dal Regno Unito, Luisaviaroma, Penelope e San Carlo Dal 1973 dall’Italia e anche del grande magazzino messicano Palacio De Hierro e di quello canadese La Maison Simons.

In più, molti dei buyer sono venuti a effettuare ordini. Al Who’s Next, i marchi leader del mercato hanno consolidato le proprie vendite, come Derhy o Petite Mendigote, mentre le strutture piccole si sono viste soprattutto al ‘Private’ e al ‘Trendy’.

Quanto a Première Classe, il mercato francese si è rivelato molto dinamico per la calzatura. La pelletteria ha invece trovato nuove presenze nei concept-store e nei multimarca. Il segmento dei bijou, molto sensibile ai trend, in questa stagione ha consacrato come di tendenza le collezioni più tessili o bohémien.

Tuttavia, il bilancio non è stato solo rose e fiori… In questa stagione, la tendenza è quella di situazioni “tutto o niente”, e infatti per alcuni è stato piuttosto un niente o quasi. Una situazione che si può spiegare con la qualità della location, ma anche con la ricchezza dell’offerta di qualità che ha inasprito la concorrenza lasciando alcuni espositori di minore portata a bocca asciutta.

Per gli espositori di Première Classe, trovare poi lo “storico” spazio espositivo nel padiglione 1, in coabitazione con il ‘Fame’, è stata una soddisfazione.

Secondo gli organizzatori, l’operazione ‘iDFASHION’ ha riunito 80 espositori e commercianti venuti dalla regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, mentre il Forum di tendenze di Martine Leherpeur Conseil, supportato da una nuova passerella che collega le offerte della fiera, è stato un luogo di scambi e d’incontri che ha contribuito al dinamismo dell’evento.

La seconda edizione di The Future of Fashion Program e il Graduate Fashion Show hanno permesso ad alcuni giovani creativi di scrivere ordini. Tra loro, il giovane brand Anisha Parmar London e Kelsey Hutton, studentessa alla scuola Parsons di Parigi.

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