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A Pitti Uomo i migliori clienti sono i cinesi

maggio 17 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News

1.000 marchi di abbigliamento uomo e 80 di pre-collezioni donna. E’ questo il menu che gli organizzatori stanno preparando per l’80^ edizione di Pitti Uomo, che si terrà come sempre a Firenze, dal 14 al 17 giugno prossimi, attirando quasi 20.000 compratori da tutto il mondo e il meglio del retail nazionale.

Come sempre accade la presentazione è anche l’occasione per fare il punto sullo stato del settore tessile abbigliamento. Un’industria fondamentale per il nostro Paese visto che vi operano circa 70.000 aziende, con oltre un milione di occupati e un saldo della bilancia commerciale pari a 16,5 miliardi di euro.

E se è vero che nel 2010 l’Italia, ha importato il +27,2% di tessile abbigliamento dalla Cina è anche vero che la Cina (dati Sita Nielsen), ha comprato il +28,9% in più di moda italiana, per un valore di 480 milioni di euro. Sta quindi accadendo ciò che molti prevedevano (o meglio auspicavano) alcuni anni fa: la Cina sta diventando di fatto il principale cliente del lusso italiano; un mercato che può già contare su 200 milioni di classe media, pronto ad acquistare il prodotto italiano, con prospettive di ulteriore crescita .

Se l’esportazione va a gonfie vele, altrettanto non si può dire del mercato interno, in flessione del 2,2%. Secondo Il presidente di Pitti Immagine, Gaetano Marzotto, i consumatori non riescono ancora a percepire la ripresa, nonostante il commercio internazionale sta riprendendo quota. Ma c’è comunque ottimismo e questo non può che avere risvolti positivi per tutta l’economia nazionale.

l.s.

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