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Colori pastello, lunghezze al ginocchio e tanta frutta e verdura sulle passerelle milanesi

settembre 28 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News

Forme semplici e lunghezze castigate e colori pastello sono il fil rouge che idealmente ha unito tutte le proposte viste sfilare durante il weekend a Milano Moda Donna. A cominciare dalla collezione di Jil Sander firmata da Raf Simons, che in molti danno in uscita per prendere il posto di Stefano Pilati da Yves Saint Laurent (vedi fashionmagazine.it di oggi).
Simons ha fatto salire in passerella i cloni di Grace Kelly e di tutte le altre eroine dei film di Hitchcock, tra gonne a ruota, spolverini integrati in abiti prima dritti e poi a corolla e cappellini con veletta.
Fuga dalla città per lady Ferragamo, che la prossima estate sarà decisamente esotica grazie ad abiti foulard coloratissimi (i felini sono tra le iconiche stampe della maison), annodati al collo, drappeggiati, fluidi nel twill di seta o nello chiffon. È una viaggiatrice anche la donna vista sulla passerella di 1ª Classe Alviero Martini, che in questa occasione ha scelto di mandare in passerella la sua capsule collection L.E.G. – Living Experience Globally, dove la stampa Geo, marchio di fabbrica della griffe, è proposta in versione floreale-stilizzata in formato macro e nei toni dell’arancio abbinato al turchese e del corda abbinato al nero.
La sfilata di Marni fissa molti dei temi che già si possono definire come trend di stagione: i colori pastello in primis, i fiorati in tinte shock a seguire, le lunghezze al ginocchio e i ricami di cristalli. Ha optato per un ritorno alle origini Roberto Cavalli, nel firmare la prima collezione Just Cavalli dell’era Staff International. Così in pedana si susseguono pantaloni skinny, bluse con grandi maniche, trench di camoscio e borchie, fiori e motivi animalier, maxi-abiti e giacche o gilet in crosta, nappa e denim metallizzato, ovvero tutto l’universo romantico e selvaggio dello stilista toscano.
C’era molta allegria nell’aria alla sfilata di Dolce&Gabbana, con la sala-teatro addobbata a festa con le luminarie colorate di una piazza qualsiasi del Sud Italia e la colonna sonora di Mambo Italiano cantata da Sofia Loren. Sulla pedana questo clima si traduce in vestiti seducenti stampati con tutte le verdure dell’orto, dalle melanzane alle zucchine, gli orecchini fanno ondeggiare le teste d’aglio, le borsette di midollino tintinnano con le tracolle di rigatoni. Un mare di spunti “vegetali” arriva anche dalla collezione Moschino Cheap and Chic, che manda dalla sua passerella un messaggio ironico, ma forte e chiaro: “Moda sana in corpore sano”, portando sotto i riflettori, tra le tipiche bancarelle di frutta e verdura da mercato rionale, una collezione dove dominano stampe di peperoni, pomodori e rapanelli. Frankie Morello continua diritto per la sua strada, fatta di messaggi e leggerezza. La collezione per la primavera-estate 2012 è ironicamente ispirata al film “Souvenirs d’Italie” di Antonio Pietrangeli. Protagonisti dello show sono i gadget più amati dai turisti con il ventaglio stampato con i monumenti più celebri del Bel Paese che diventa un top o un abito, le riproduzioni di statue e palazzi simbolo delle nostre città d’arte che si trasformano in stampe e spille, persino in fibbie e cerchietti. Sarà un’estate black and white, quella che attende le clienti di Emporio Armani. Stile ultrafemminile, anche se graficamente netto, quello di questa collezione neo-design déco. Le geometrie comandano anche negli abiti che sono più corti dietro o davanti, bordati e sottolineati di nero come i pantaloni a vita alta, portati con le bretelle, con la banda sui lati. Focus sui dettagli anche per quanto riguarda gli accessori con la grande doppia borsa di plastica trasparente, con all’interno una più piccola di pelle colorata. Più caliente e colorata invece l’estate delle Pucci’s girl disegnate da Peter Dundas che, tra pizzi lingerie, stampe corallo su fondo nero, ampie gonne e foulard patchwork usati come top o fermacapelli. Dopo qualche stagione un po’ in ombra, la stampa d’archivio è tornata protagonista della collezione: pura, mescolata ad altre fantasie, sottolineata da applicazioni in organza o ricami di cristalli.
È una gitana di lusso in abiti danzanti di lunghe frange, balze e ruche anche la donna vestita da Missoni per la prossima primavera estate. Cuore della linea l’abito, in organza, rete di maglia, patchwork di pizzo, in tinta unita o in fantasie jungle, corredato da scialli o collane con frange. Philipp Plein, infine, ha ricreato una giungla in città per presentare la sua nuova collezione, che ha visto come special guest Lindsay Lohan. All’interno della chiesa di San Paolo Converso sono state realizzate intere pareti alte otto metri di vere foglie e fiori tropicali, che hanno fatto da cornice a un mix di anni ‘60 e ‘70 con citazioni dall’haute couture francese, punk rock britannico e stile hippie.

(da Fashion magazine)

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