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Como Next, la realtà virtuale 3D aiuta a creare nuovi prodotti

luglio 13 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Como, Eventi, News

LOMAZZO – Visualizzare un oggetto fluttuante nello spazio o immergersi in un ambiente virtuale, dove è possibile costruire scenari, percepire ingombri, immaginare colori in armonia con il susseguirsi di suoni e le variazioni della luce.
Tutto questo da oggi è possibile a ComoNext. Il Parco scientifico tecnologico comasco ha inaugurato il Centro sviluppo di realtà virtuale. Servizio che si aggiudica un primato italiano e che apre alle aziende del territorio l’opportunità di progettare, migliorare e promuovere i propri prodotti non solo attraverso modalità innovative ma pure abbattendo alcuni costi. «Si tratta di una iniziativa d’impresa – ha esordito Paolo De Santis, presidente della Camera di Commercio – che regala un vantaggio competitivo alle realtà produttive comasche». L’iniziativa, sostenuta da Sviluppo Como, finanziaria creata dalla Camera di Commercio di Como, insieme ai gruppi bancari, Intesa San Paolo, Credito Valtellinese, BCC e alle associazioni d’impresa, con l’obiettivo di promuovere innovazione, è costata circa 2 milioni di euro e si è avvalsa della competenza di “Eon Reality”, società californiana, leader nel campo della realtà virtuale, da circa una decina di anni.
Comonext diventa così un nuovo punto di riferimento per lo sviluppo della realtà virtuale (ha l’esclusiva sul territorio italiano e svizzero) insieme ad altri centri già attivi a Singapore, negli Stati Uniti, in Francia e Spagna. «Abbiamo deciso di far partire il progetto a settembre dello scorso anno, a novembre abbiamo avuto l’approvazione da Sviluppo Como, a febbraio 2011 siamo riusciti a concretizzare l’idea». Un iter veloce come ha sottolineato Giorgio Carcano, presidente di ComoNext, sostenuto anche dal confronto con il mondo dell’industria automobilistica, aeronautica e chimica, che, da oltre dieci anni, utilizza le macchine della realtà virtuale per la progettazione dei propri prodotti.
Da oggi nel Parco Scientifico c’è un laboratorio olografico con uno schermo trasparente per visualizzare oggetti tridimensionali, galleggianti nell’aria e uno schermo concavo in 3D per interagire con la realtà virtuale in maniera sempre più vicina al mondo reale. C’è un laboratorio con le macchine per la realtà immersiva, un cave a 4 pareti, in cui, grazie a proiettori e specchi si entra in un ambiente virtuale, con la possibilità di percepire cambiamenti degli scenari in base alla modifica del proprio punto di osservazione, sfiorando prodotti e spazi apparentemente reali.

(da La Provincia di Como)

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